Il femminismo postumano di Rosi Braidotti criticato per l'eclettismo teorico
Il nuovo libro della filosofa Rosi Braidotti, Posthuman Feminism, si basa sulle sue opere precedenti The Posthuman (2013) e Posthuman Knowledge (2019). La pubblicazione combina il postumanismo con un'ampia definizione di femminismo che include l'ecofemminismo, gli studi di tecnoscienza, le teorie LGBTQ+, e i femminismi neri, decoloniali e indigeni. Braidotti sostiene che il femminismo postumano offre una lente analitica superiore per le strutture di potere perché rifiuta sia l'individualismo liberale che i soggetti rivoluzionari socialisti. Il suo lavoro colloca queste idee nel contesto dell'Antropocene, delle ingiustizie strutturali, della devastazione delle specie e del degrado planetario. La tecnoscienza viene presentata come dotata di potenziale sovversivo per le identità di genere, mentre allo stesso tempo consente sfruttamento e distruzione ambientale. Il libro tenta di distanziare il postumanismo dal transumanismo, notando che le teorie queer e trans a volte si allineano paradossalmente con gli ideali dell'Illuminismo. I critici sottolineano che l'approccio di Braidotti si basa su presupposti non esaminati riguardo all'eurocentrismo, all'Illuminismo e alle opposizioni binarie senza fornire argomentazioni sostanziali. Il quadro teorico viene descritto come privo di profondità filosofica, ma ben adatto al discorso dell'arte contemporanea.
Fatti principali
- Rosi Braidotti ha pubblicato un nuovo libro intitolato Posthuman Feminism
- Il libro si basa sulle sue opere precedenti The Posthuman (2013) e Posthuman Knowledge (2019)
- Braidotti definisce il femminismo come la lotta per potenziare coloro che vivono lungo molteplici assi di disuguaglianza
- Il libro incorpora l'ecofemminismo, gli studi femministi di tecnoscienza, le teorie LGBTQ+, e i femminismi neri, decoloniali e indigeni
- Il femminismo postumano rifiuta sia l'individualismo liberale che i soggetti rivoluzionari socialisti
- L'opera è collocata nel contesto dell'Antropocene e delle ingiustizie strutturali
- La tecnoscienza viene presentata come dotata sia di potenziale sovversivo che di conseguenze distruttive
- Il libro tenta di separare il postumanismo dal transumanismo, riconoscendo al contempo le tensioni teoriche
Entità
Artisti
- Rosi Braidotti
- Karl Marx
Istituzioni
- ArtReview