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La prima monografia di Rosa Barba esplora i paesaggi cinematografici

publication · 2026-04-23

La prima monografia di Rosa Barba, 'White is an Image', pubblicata da JRP Ringier, coincide con tre mostre tenutesi nel 2010 e 2011 a Vassivière, Trento e Rovereto. L'artista italiana, con base a Berlino, è nota per esplorare i paesaggi attraverso una nozione ampliata di cinema che ne enfatizza le dimensioni astratte e meccaniche. Sei critici contribuiscono con saggi: Ian White esamina la catastrofe latente nei suoi film come inerente all'industria cinematografica; Elisabeth Lebovici offre un arcipelago errante di testi che citano Nicolas Poussin, Willa Cather, Ana Mendieta e Michelangelo Antonioni, affermando che Barba 'rende il cinema stesso una rovina del futuro, una fantascienza lasciata dal cyberspazio del XXI secolo'; Francesco Manacorda e Raimundas Malasauskas intrecciano una lettera su una sceneggiatura cinematografica collaborativa con una visita all'unico abitante dell'isola di Vassivière, più vecchio dell'isola costruita tra il 1946 e il 1949; Natasa Petresin-Bachelez analizza la 'performance collettiva' in tre film recenti, evidenziando un approccio di 'installazioni coreografate'; e Lynne Cooke esamina la narrazione, suggerendo che 'i veri protagonisti' dei suoi film sono 'storie sospese nell'aria'.

Fatti principali

  • Prima monografia su Rosa Barba intitolata 'White is an Image' pubblicata da JRP Ringier.
  • Pubblicata in concomitanza con tre mostre nel 2010-2011 a Vassivière, Trento e Rovereto.
  • Rosa Barba è un'artista italiana che vive a Berlino.
  • Barba esplora i paesaggi attraverso una nozione ampliata di cinema.
  • Sei critici contribuiscono con saggi: Ian White, Elisabeth Lebovici, Francesco Manacorda, Raimundas Malasauskas, Natasa Petresin-Bachelez e Lynne Cooke.
  • Ian White discute la nozione di catastrofe latente nei suoi film.
  • Elisabeth Lebovici cita Nicolas Poussin, Willa Cather, Ana Mendieta e Michelangelo Antonioni.
  • Lebovici afferma che Barba 'rende il cinema stesso una rovina del futuro, una fantascienza lasciata dal cyberspazio del XXI secolo'.
  • Manacorda e Malasauskas scrivono una lettera su una sceneggiatura cinematografica collaborativa e visitano l'unico abitante dell'isola di Vassivière.
  • L'isola di Vassivière è stata costruita tra il 1946 e il 1949 durante la creazione di un lago artificiale.
  • Natasa Petresin-Bachelez analizza la 'performance collettiva' in tre film recenti, descrivendoli come 'installazioni coreografate'.
  • Lynne Cooke suggerisce che i veri protagonisti dei film di Barba sono 'storie sospese nell'aria'.

Entità

Artisti

  • Rosa Barba
  • Nicolas Poussin
  • Willa Cather
  • Ana Mendieta
  • Michelangelo Antonioni

Istituzioni

  • JRP Ringier

Luoghi

  • Vassivière
  • Trento
  • Rovereto
  • Berlin
  • Italy
  • Vassivière Island

Fonti