La prima monografia di Rosa Barba esplora i paesaggi cinematografici
La prima monografia di Rosa Barba, 'White is an Image', pubblicata da JRP Ringier, coincide con tre mostre tenutesi nel 2010 e 2011 a Vassivière, Trento e Rovereto. L'artista italiana, con base a Berlino, è nota per esplorare i paesaggi attraverso una nozione ampliata di cinema che ne enfatizza le dimensioni astratte e meccaniche. Sei critici contribuiscono con saggi: Ian White esamina la catastrofe latente nei suoi film come inerente all'industria cinematografica; Elisabeth Lebovici offre un arcipelago errante di testi che citano Nicolas Poussin, Willa Cather, Ana Mendieta e Michelangelo Antonioni, affermando che Barba 'rende il cinema stesso una rovina del futuro, una fantascienza lasciata dal cyberspazio del XXI secolo'; Francesco Manacorda e Raimundas Malasauskas intrecciano una lettera su una sceneggiatura cinematografica collaborativa con una visita all'unico abitante dell'isola di Vassivière, più vecchio dell'isola costruita tra il 1946 e il 1949; Natasa Petresin-Bachelez analizza la 'performance collettiva' in tre film recenti, evidenziando un approccio di 'installazioni coreografate'; e Lynne Cooke esamina la narrazione, suggerendo che 'i veri protagonisti' dei suoi film sono 'storie sospese nell'aria'.
Fatti principali
- Prima monografia su Rosa Barba intitolata 'White is an Image' pubblicata da JRP Ringier.
- Pubblicata in concomitanza con tre mostre nel 2010-2011 a Vassivière, Trento e Rovereto.
- Rosa Barba è un'artista italiana che vive a Berlino.
- Barba esplora i paesaggi attraverso una nozione ampliata di cinema.
- Sei critici contribuiscono con saggi: Ian White, Elisabeth Lebovici, Francesco Manacorda, Raimundas Malasauskas, Natasa Petresin-Bachelez e Lynne Cooke.
- Ian White discute la nozione di catastrofe latente nei suoi film.
- Elisabeth Lebovici cita Nicolas Poussin, Willa Cather, Ana Mendieta e Michelangelo Antonioni.
- Lebovici afferma che Barba 'rende il cinema stesso una rovina del futuro, una fantascienza lasciata dal cyberspazio del XXI secolo'.
- Manacorda e Malasauskas scrivono una lettera su una sceneggiatura cinematografica collaborativa e visitano l'unico abitante dell'isola di Vassivière.
- L'isola di Vassivière è stata costruita tra il 1946 e il 1949 durante la creazione di un lago artificiale.
- Natasa Petresin-Bachelez analizza la 'performance collettiva' in tre film recenti, descrivendoli come 'installazioni coreografate'.
- Lynne Cooke suggerisce che i veri protagonisti dei film di Barba sono 'storie sospese nell'aria'.
Entità
Artisti
- Rosa Barba
- Nicolas Poussin
- Willa Cather
- Ana Mendieta
- Michelangelo Antonioni
Istituzioni
- JRP Ringier
Luoghi
- Vassivière
- Trento
- Rovereto
- Berlin
- Italy
- Vassivière Island
Fonti
- artpress —