Ronald Ophuis sulla testimonianza fittizia e l'empatia nei dipinti violenti
Ronald Ophuis, artista olandese, è noto per le sue tele di grandi dimensioni che ritraggono brutali incidenti storici, come il massacro di Srebrenica e la situazione dei bambini soldato in Liberia, utilizzando attori e fotografia messa in scena. La sua ultima mostra, che presenta l'opera Birkenau II, è in corso alla Galerie Eva Hober di Parigi fino al 7 maggio, nell'ambito di "Sic Transit Gloria Mundi." Ophuis esamina il rapporto dello spettatore con queste immagini ricostruite, sostenendo che l'arte evoca emozioni e favorisce connessioni sia con le vittime che con gli aggressori. Paragona questo al gioco infantile e ai falsi ricordi condivisi. Il suo processo creativo include ricerche approfondite, sopralluoghi e la direzione di attori. Nato nel 1968 a Hengelo, Paesi Bassi, vive ad Amsterdam, con recenti mostre personali presso Aeroplastics Contemporary e Upstream Gallery.
Fatti principali
- Ronald Ophuis dipinge eventi storici violenti utilizzando fotografia messa in scena e attori.
- Il suo dipinto Birkenau II è esposto alla Galerie Eva Hober di Parigi fino al 7 maggio.
- La mostra si intitola Sic Transit Gloria Mundi.
- Ophuis conduce ricerche che includono visite ai luoghi e interviste ai sopravvissuti.
- Sostiene che l'arte crea empatia meglio del giornalismo.
- Cita l'incidente aereo di Bijlmermeer del 1992 come esempio di falso ricordo collettivo.
- Le testimonianze del dopoguerra sul Dr. Mengele in campi dove non è mai stato illustrano la testimonianza fittizia.
- Una monografia su Ophuis di Ernst van Alphen è stata pubblicata nel 2008 da JRP/Ringier.
Entità
Artisti
- Ronald Ophuis
- Ernst van Alphen
Istituzioni
- Galerie Eva Hober
- Aeroplastics Contemporary
- Rodolphe Janssen Gallery
- Museum Jan Cunen
- Upstream Gallery
- JRP/Ringier
Luoghi
- Paris
- France
- Amsterdam
- Netherlands
- Hengelo
- Brussels
- Belgium
- Oss
- Srebrenica
- Bosnia and Herzegovina
- Beslan
- Russia
- Liberia
- Bijlmermeer
Fonti
- artpress —