Ron Amir: 'Doing Time in Holot' al Museo d'Israele documenta i rifugiati detenuti
Una mostra controversa al Museo d'Israele di Gerusalemme presenta la serie fotografica e il video di Ron Amir che documentano la vita di 3.000 rifugiati del Corno d'Africa detenuti nel centro di detenzione di Holot. Amir, nato nel 1973 nel Kibbutz Yehiam e ora residente a Tel Aviv, cattura le strategie quotidiane di sopravvivenza dei richiedenti asilo somali, eritrei e sudanesi, intrappolati dal 2000 a causa di una barriera costruita dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu nel 2013 lungo il confine tra Israele ed Egitto. Il progetto, curato da Noam Gal, include fotografie fisse che conferiscono una qualità scultorea agli accampamenti improvvisati e agli oggetti dei rifugiati, oltre a un video con telecamera fissa che ritrae i loro volti mentre il tempo passa. Netanyahu ha pubblicamente approvato il muro tra Stati Uniti e Messico di Donald Trump, twittando il suo sostegno. La mostra evidenzia la precarietà dei rifugiati in attesa dello status di asilo politico.
Fatti principali
- La mostra di Ron Amir 'Doing Time in Holot' è al Museo d'Israele di Gerusalemme.
- Amir è nato nel 1973 nel Kibbutz Yehiam e risiede a Tel Aviv.
- La mostra documenta 3.000 rifugiati del Corno d'Africa (Somalia, Eritrea, Sudan).
- I rifugiati sono detenuti nel centro di detenzione di Holot, impossibilitati ad attraversare il confine tra Israele ed Egitto.
- Una barriera con telecamere e rilevatori è stata eretta da Benjamin Netanyahu nel 2013.
- Netanyahu ha elogiato il piano di Donald Trump per un muro tra Stati Uniti e Messico tramite un tweet.
- Il progetto include una serie fotografica e un video di Amir.
- Noam Gal ha curato la mostra.
Entità
Artisti
- Ron Amir
Istituzioni
- Israel Museum
- Artribune
Luoghi
- Jerusalem
- Israel
- Kibbutz Yehiam
- Tel Aviv
- Holot
- Horn of Africa
- Somalia
- Eritrea
- Sudan
- Egypt
- United States
- Mexico