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Il 'Bros' di Romeo Castellucci esplora obbedienza e terrore alla Triennale Milano

other · 2026-04-27

Il nuovo spettacolo di Romeo Castellucci 'Bros' ha debuttato alla Triennale Milano, coprodotto con Emilia Romagna Teatro e istituzioni internazionali. L'opera presenta circa trenta performer non professionisti vestiti da poliziotti statunitensi, che si muovono come un'unità coesa. Castellucci li comanda direttamente, e il pubblico riceve all'ingresso un 'indice comportamentale' con affermazioni come 'Sono disposto a credere di essere un vero poliziotto' e 'Eseguirò tutti gli ordini anche se non li capisco.' A opporsi alla milizia poliziesca è un vecchio interpretato dall'attore rumeno Valer Dellakeza, che recita versetti del Libro di Geremia in rumeno. Due attori professionisti, Luca Nava e Sergio Scarlatella, vengono spogliati e torturati quando resistono all'uniformità. Elementi visivi includono cartelli con un babbuino pensieroso, Samuel Beckett e il volto di una donna, che diventano correlativi oggettivi della violenza. Motti di Claudia Castellucci, tradotti in latino da Stefano Bartolini, commentano la deriva autoritaria. Il finale agghiacciante mostra l'adorazione di un nuovo 'profeta' – un burattino su un palo – e un bambino vestito di bianco con un distintivo della polizia. La musica di Scott Gibbons è invasiva e allucinatoria. Castellucci approfondisce la sua esplorazione del dominio e del linguaggio iniziata con il suo lavoro precedente 'Terzo Reich', concentrandosi sulla facilità con cui le persone acconsentono a obbedire e diventano volenterosi carnefici.

Fatti principali

  • Il 'Bros' di Romeo Castellucci ha debuttato alla Triennale Milano.
  • Lo spettacolo presenta circa trenta performer non professionisti come poliziotti statunitensi.
  • Il pubblico riceve un 'indice comportamentale' con affermazioni sull'obbedienza agli ordini.
  • Valer Dellakeza interpreta un vecchio che recita Geremia in rumeno.
  • Luca Nava e Sergio Scarlatella sono attori professionisti che vengono spogliati e torturati.
  • Cartelli mostrano un babbuino, Samuel Beckett e il volto di una donna.
  • Motti di Claudia Castellucci sono tradotti in latino da Stefano Bartolini.
  • La musica è di Scott Gibbons.
  • Il finale include un burattino 'profeta' e un bambino in bianco con un distintivo della polizia.
  • Castellucci continua i temi del suo lavoro precedente 'Terzo Reich'.

Entità

Artisti

  • Romeo Castellucci
  • Valer Dellakeza
  • Luca Nava
  • Sergio Scarlatella
  • Claudia Castellucci
  • Stefano Bartolini
  • Scott Gibbons
  • Samuel Beckett

Istituzioni

  • Triennale Milano
  • Emilia Romagna Teatro

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti