Il comune di Roma accusato di plagio per la campagna museale su Facebook
Il comune di Roma è stato accusato di aver plagiato la popolare pagina Facebook 'Se i quadri potessero parlare' per la sua campagna promozionale 'Natale nei musei'. La pagina, creata da Stefano Guerrera, abbina opere d'arte classiche a didascalie umoristiche, spesso dadaiste, accumulando oltre 1,2 milioni di like e generando libri e merchandising. La campagna del comune, che appare su autobus, cartelloni pubblicitari e giornali, utilizza un concetto sorprendentemente simile, sebbene con didascalie a tema natalizio e opere d'arte dei musei civici di Roma. Guerrera, contattato da La Repubblica, ha espresso delusione per non essere stato consultato o accreditato, affermando che sarebbe stato felice di collaborare. Ha sottolineato la necessità di proteggere la sua proprietà intellettuale. La responsabilità del plagio non è chiara, potrebbe ricadere sull'assessorato guidato da Luca Bergamo, sul personale dei Musei Capitolini o su Zètema, la società di comunicazione interna. L'incidente getta una cattiva luce sull'amministrazione della sindaca Virginia Raggi e mette in luce un'occasione persa per una partnership reciprocamente vantaggiosa.
Fatti principali
- Stefano Guerrera ha creato la pagina Facebook 'Se i quadri potessero parlare'.
- La pagina ha oltre 1,2 milioni di like.
- Il comune di Roma ha lanciato una campagna 'Natale nei musei'.
- La campagna utilizza un concetto simile a quello della pagina di Guerrera.
- Guerrera non è stato contattato né accreditato dal comune.
- La campagna appare su autobus, cartelloni pubblicitari e giornali.
- Le opere d'arte utilizzate provengono dai musei civici di Roma.
- Luca Bergamo è l'assessore coinvolto.
Entità
Artisti
- Stefano Guerrera
Istituzioni
- Comune di Roma
- Musei Capitolini
- Zètema
- La Repubblica
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy