La mostra personale di Romane de Watteville a Milano esplora la malinconia digitale attraverso dipinti iperrealistici
L'artista visiva svizzero-francese Romane de Watteville presenta la sua prima mostra italiana presso l'Istituto Svizzero durante la Milano Art Week 2026. Intitolata 'I'll miss you when I scroll away', l'esposizione presenta dipinti iperrealistici che esaminano gli stati emotivi in una realtà sempre più virtuale e dominata dai social media. Le opere indagano sentimenti di perdita, nostalgia e disaffezione all'interno della vita quotidiana iperconnessa contemporanea. I dipinti di de Watteville raffigurano opulenti residui della società dei consumi e della cultura dei social media, popolati da influencer e artefatti digitali. La mostra fa riferimento all'intervista del 2011 del teorico culturale Mark Fisher con il critico Richard Capes che discuteva dell'edonia depressiva in un mondo di stimolazione costante a bassa intensità. Fisher descrisse come il facile accesso al piacere possa paradossalmente produrre depressione ed eliminare la noia produttiva. Le scene colorate ma malinconiche di 'fine della festa' di de Watteville mettono in discussione l'autenticità delle emozioni all'interno di quella che l'articolo descrive come una bolla trasparente ma soffocante. L'artista mette in scena la spietata temporalità del consumo ininterrotto attraverso composizioni di nature morte di oggetti lasciati sui tavoli o caduti a terra. La mostra rimarrà visibile fino al 4 luglio 2026, offrendo una prospettiva critica sul paesaggio emotivo della cultura digitale.
Fatti principali
- La prima mostra italiana di Romane de Watteville si apre durante la Milano Art Week 2026
- Mostra intitolata 'I'll miss you when I scroll away' presso l'Istituto Svizzero
- L'esposizione è visitabile fino al 4 luglio 2026
- Le opere esplorano l'impatto emotivo della realtà virtuale e dei social media
- I dipinti presentano raffigurazioni iperrealistiche di residui della società dei consumi
- Riferimento all'intervista del 2011 di Mark Fisher sull'edonia depressiva
- L'artista esamina nostalgia, perdita e disaffezione nel mondo iperconnesso
- De Watteville mette in scena la temporalità del consumo attraverso composizioni di nature morte
Entità
Artisti
- Romane de Watteville
- Mark Fisher
- Richard Capes
- Aryz
- Francesco Faraci
- Davide Vavalà
- IOTA
- Sebino
- Luca Ponsato
- Jiyoung Park
- NEVERCREW
- Greg Gossel
- Michael Armitage
Istituzioni
- Istituto Svizzero
- Collater.al
- Westwing
- Crosby Studios
Luoghi
- Milan
- Italy
- Losanna
- Switzerland
- Vienna
- Austria
- Africa