Romain Graziani esplora gli antichi concetti taoisti del corpo
Il sinologo Romain Graziani, noto per i suoi commentari allo Zhuangzi (453-221 a.C.), ha pubblicato "Les corps dans le taoïsme ancien" con realia / Les Belles Lettres. Attingendo allo Zhuangzi — uno dei tre classici del taoismo insieme a Laozi e Liezi — Graziani esamina l'esperienza corporea nel taoismo antico, concentrandosi sui poteri terapeutici dell'immaginazione e sulle virtù spaziali nell'estetica taoista. Contrappone gli ideali occidentali del corpo atletico, che critica come "ideologia della forma corporea" guidata da esibizione e sfinimento, con la visione cinese della potenza vitale che cerca una fusione benefica tra le forze organiche interne e gli elementi dinamici della Natura. Un capitolo sulle visioni del corpo umano analizza i legami tra completezza fisica e integrità interiore. Graziani sostiene che la liberazione non proviene dall'ordine esterno ma dalla propria individualità e dalle "pieghe della psiche". La recensione di Vincent Roy è apparsa su artpress.
Fatti principali
- Romain Graziani ha scritto 'Les corps dans le taoïsme ancien'
- Pubblicato da realia / Les Belles Lettres
- Basato sullo Zhuangzi (453-221 a.C.)
- Lo Zhuangzi è uno dei tre classici taoisti insieme a Laozi e Liezi
- Graziani ha precedentemente scritto 'Fictions philosophiques' (Gallimard, 2006)
- Il libro esplora l'esperienza corporea, l'immaginazione terapeutica e l'estetica taoista
- Critica l'ideale occidentale del corpo atletico come 'ideologia della forma corporea'
- Sostiene che la liberazione proviene dall'individualità e dalle 'pieghe della psiche'
Entità
Artisti
- Romain Graziani
- Vincent Roy
Istituzioni
- realia / Les Belles Lettres
- Gallimard
- artpress
Fonti
- artpress —