Roberto Rugiero critica il mercato dell'arte popolare brasiliana nonostante il rinnovato interesse istituzionale
Lo specialista Roberto Rugiero, proprietario della Galeria Brasiliana a San Paolo, sostiene che l'arte popolare brasiliana rimanga sottovalutata nonostante la recente attenzione istituzionale. Cita la Mostra do Redescobrimento del 2000 come una pietra miliare recente, lamentando però un vuoto critico dagli anni '70, quando New York divenne il riferimento dominante. Rugiero rifiuta il termine "arte naïf" come un gallicismo dispregiativo utilizzato per vendere a stranieri ignari un'arte annacquata. Fa risalire le origini del genere al periodo barocco coloniale, notando che gli artisti alfabetizzati erano una minoranza fino all'industrializzazione, lasciando perdere molta arte popolare commerciale di qualità proveniente da città come Olinda. Lo specialista evidenzia le scoperte chiave degli anni '40 seguite alla Missione di Ricerca sul Folklore di Mário de Andrade del 1938, inclusi lo svelamento del barocco di Cuiabá e di Mestre Guarany da parte di José Claudino da Nóbrega, e la scoperta di Mestre Vitalino a Caruaru da parte di Augusto Rodrigues. Rugiero indica anche il lavoro di Lina Bo Bardi a Salvador negli anni '60 come un altro momento cruciale. Egli ritiene che artisti contemporanei come Efrain Almeida e figure storiche come Tarsila do Amaral traggano un significativo potere da questa tradizione artistica spontanea. La scena attuale include la riapertura del Pavilhão das Culturas Brasileiras a San Paolo, il riallestimento della collezione bahiana di Lina Bo Bardi al Solar do Ferrão a Salvador, e la visibilità dell'artista acreano Hélio Melo alla 27ª Bienal de São Paulo.
Fatti principali
- Roberto Rugiero è uno specialista e proprietario della Galeria Brasiliana nel quartiere Pinheiros di San Paolo.
- Afferma che il mercato dell'arte popolare brasiliana è instabile, non ampio e afflitto da pregiudizi da parte di un'élite che non riesce a vedere il genio negli autori popolari.
- Rugiero identifica la Mostra do Redescobrimento del 2000, curata da Emanoel Araújo, come un momento chiave recente di valorizzazione.
- Critica il mercato dell'arte internazionale e la critica per aver creato un vuoto dagli anni '70, definendola l'era della 'globalizzazione'.
- Lo specialista fa risalire le origini dell'arte popolare al Barocco brasiliano, notando la perdita di arte popolare commerciale di qualità proveniente da luoghi come Olinda.
- A seguito della missione di ricerca del 1938 di Mário de Andrade, gli anni '40 videro la scoperta di artisti come Mestre Vitalino a Caruaru e Mestre Guarany nella regione di São Francisco.
- Il lavoro di Lina Bo Bardi a Salvador negli anni '60 fu un altro periodo cruciale per l'arte popolare.
- Rugiero collega artisti contemporanei come Efrain Almeida e modernisti storici all'influenza dell'arte popolare spontanea.
Entità
Artisti
- Roberto Rugiero
- Lina Bo Bardi
- Hélio Melo
- Ranchinho
- Antonio Poteiro
- José Antônio da Silva
- GTO
- Fernando Diniz
- Agnaldo
- Artur Pereira
- Mário de Andrade
- Mário Pedrosa
- Ferreira Gullar
- José Claudino da Nóbrega
- Mestre Guarany
- Mestre Vitalino
- Augusto Rodrigues
- Efrain Almeida
- Farnese de Andrade
- Tarsila do Amaral
- Anita Malfatti
- Di Cavalcanti
- Emanoel Araújo
Istituzioni
- Galeria Brasiliana
- Pavilhão das Culturas Brasileiras
- Solar do Ferrão
- 27a Bienal de São Paulo
- Mostra do Redescobrimento
- Missão de Pesquisas Folclóricas
- Solar do Unhão
- MAM baiano
- 29a Bienal de São Paulo
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- Bahia
- Salvador
- Pinheiros
- Cuiabá
- São Francisco
- Caruaru
- Olinda
- Norte
- Nordeste
- New York
- Brasil Colônia