A Venezia, durante la Biennale Arte, apre la retrospettiva su Robert Indiana
La più grande retrospettiva mai dedicata a Robert Indiana in Italia è visitabile alle Procuratie Vecchie di Venezia, in concomitanza con la Biennale Arte. La mostra, intitolata "The Sweet Mystery", ripercorre la carriera dell'artista in ordine cronologico e biografico, dai suoi esordi al Coenties Slip nella Lower Manhattan fino alle iconiche sculture LOVE. Curata da Matthew Lyons e dallo Yorkshire Sculpture Park, l'esposizione presenta 40 opere che rivelano come le forme di Indiana si siano evolute da assemblaggi a simboli autonomi. Tra i punti salienti, l'opera giovanile "The Sweet Mystery" (1960–1962), il dittico "Eat/Die" (1962) e diverse versioni di LOVE, tra cui un "AMOR" italiano dorato (1998–2001). La mostra presenta anche la serie "The Electric American Dream" e "Ash" (2017), una fusione in bronzo in onore delle vittime dell'HIV/AIDS. Indiana, nato a New Castle nel 1928, si trasferì a New York nel 1954, cambiò il cognome da Clarck a Indiana come tributo al suo stato d'origine e morì a Vinalhaven nel 2018.
Fatti principali
- La più grande retrospettiva su Robert Indiana in Italia alle Procuratie Vecchie di Venezia
- La mostra coincide con la Biennale Arte 2024
- Curata da Matthew Lyons e dallo Yorkshire Sculpture Park
- 40 opere esposte in ordine cronologico e biografico
- Il titolo 'The Sweet Mystery' deriva da un'opera del 1960–1962
- Include le iconiche opere LOVE e l''AMOR' italiano dorato (1998–2001)
- Presenta 'Ash' (2017), fusione in bronzo in onore delle vittime dell'HIV/AIDS
- Indiana cambiò il cognome da Clarck a Indiana nel 1954
Entità
Artisti
- Robert Indiana
- Ellsworth Kelly
- Joseph Cornell
Istituzioni
- Procuratie Vecchie
- Yorkshire Sculpture Park
- Biennale Arte
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- New York
- Lower Manhattan
- Coenties Slip
- New Castle
- Vinalhaven