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A Venezia, durante la Biennale Arte, apre la retrospettiva su Robert Indiana

exhibition · 2026-04-26

La più grande retrospettiva mai dedicata a Robert Indiana in Italia è visitabile alle Procuratie Vecchie di Venezia, in concomitanza con la Biennale Arte. La mostra, intitolata "The Sweet Mystery", ripercorre la carriera dell'artista in ordine cronologico e biografico, dai suoi esordi al Coenties Slip nella Lower Manhattan fino alle iconiche sculture LOVE. Curata da Matthew Lyons e dallo Yorkshire Sculpture Park, l'esposizione presenta 40 opere che rivelano come le forme di Indiana si siano evolute da assemblaggi a simboli autonomi. Tra i punti salienti, l'opera giovanile "The Sweet Mystery" (1960–1962), il dittico "Eat/Die" (1962) e diverse versioni di LOVE, tra cui un "AMOR" italiano dorato (1998–2001). La mostra presenta anche la serie "The Electric American Dream" e "Ash" (2017), una fusione in bronzo in onore delle vittime dell'HIV/AIDS. Indiana, nato a New Castle nel 1928, si trasferì a New York nel 1954, cambiò il cognome da Clarck a Indiana come tributo al suo stato d'origine e morì a Vinalhaven nel 2018.

Fatti principali

  • La più grande retrospettiva su Robert Indiana in Italia alle Procuratie Vecchie di Venezia
  • La mostra coincide con la Biennale Arte 2024
  • Curata da Matthew Lyons e dallo Yorkshire Sculpture Park
  • 40 opere esposte in ordine cronologico e biografico
  • Il titolo 'The Sweet Mystery' deriva da un'opera del 1960–1962
  • Include le iconiche opere LOVE e l''AMOR' italiano dorato (1998–2001)
  • Presenta 'Ash' (2017), fusione in bronzo in onore delle vittime dell'HIV/AIDS
  • Indiana cambiò il cognome da Clarck a Indiana nel 1954

Entità

Artisti

  • Robert Indiana
  • Ellsworth Kelly
  • Joseph Cornell

Istituzioni

  • Procuratie Vecchie
  • Yorkshire Sculpture Park
  • Biennale Arte
  • Artribune

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • New York
  • Lower Manhattan
  • Coenties Slip
  • New Castle
  • Vinalhaven

Fonti