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La mostra del 2015 di Robert Gober esplora l'incarnazione e la critica sociale attraverso oggetti scultorei

opinion-review · 2026-04-20

Il lavoro di Robert Gober, come esaminato in una recensione del 2015, indaga le contraddizioni della società americana attraverso oggetti meticolosamente realizzati che resistono all'interpretazione metaforica. Le sue sculture, tra cui Untitled (1990) con natiche in cera stampate con uno spartito musicale, fondono temi corporei e spirituali. Gober utilizza materiali come gesso, vernice e cristallo fuso per creare forme ingannevoli come candele pelose e compensato trompe l'oeil, enfatizzando l'artigianalità rispetto al simbolismo. L'artista, insieme a Mike Kelley, critica questioni radicate come razzismo e omofobia, attingendo dalle loro educazioni cattoliche degli anni '50. Le installazioni di Gober, come scarichi in peltro incastonati nei muri e scatole replica di esche per topi, esplorano stati di identità sospesa e transizioni tra spazi domestici e fognari. Mentre alcuni pezzi, come Untitled (2012) con un lavandino invertito che imita legni alla deriva e arti, possono diventare eccessivamente barocchi, altri, inclusi lavandini e culle, evocano la presenza e l'assenza del corpo con mistero evocativo. Il titolo della mostra, 'Il cuore non è una metafora', segnala l'obiettivo di Gober di realizzare l'incarnazione fisica e spirituale del cuore, spesso utilizzando immagini cattoliche per suggerire l'amore come pervertito dalla società. Temi di fragilità infantile e attrazione omosessuale ricorrono nella sua arte, che si basa su riferimenti personali dettagliati nella cronologia del catalogo della mostra. Questa recensione è stata pubblicata per la prima volta nel marzo 2015 da ArtReview.

Fatti principali

  • La mostra di Robert Gober è stata recensita nel marzo 2015
  • Gober crea oggetti che controllano lo sporco, come scatole replica di esche per topi
  • Untitled (1990) è una scultura in cera di natiche nude stampate con uno spartito musicale
  • Gober utilizza materiali come gesso, vernice, legno e cristallo fuso per imitare altre forme
  • Il suo lavoro esplora temi di fragilità infantile e attrazione omosessuale
  • Gober e Mike Kelley criticano entrambi l'ipocrisia della società americana partendo da background cattolici degli anni '50
  • Le installazioni includono scarichi in peltro incastonati nelle pareti della galleria
  • Il titolo della mostra 'Il cuore non è una metafora' enfatizza l'incarnazione fisica e spirituale

Entità

Artisti

  • Robert Gober
  • Mike Kelley

Istituzioni

  • ArtReview

Fonti