Robert Fleck mette in discussione l'eredità dell'arte moderna in un nuovo libro
Il libro di Robert Fleck 'Y aura-t-il un deuxième siècle de l'art moderne ?' (Ci sarà un secondo secolo dell'arte moderna?), pubblicato da Éditions Pleins Feux, esamina il rapporto tra arte moderna e contemporanea. Fleck, direttore dell'École Régionale des Beaux-Arts di Nantes e critico impegnato nella promozione dell'arte vivente, analizza quattro casi disparati: Documenta X, l'arte post-comunista (originariamente pubblicata nel catalogo di Manifesta 2, di cui Fleck è stato co-curatore nel 1998), le relazioni tra arte e istituzioni in Francia e la marginalizzazione della pittura. Egli sostiene che le conseguenze dell'arte moderna non siano state pienamente esplorate da teorici e critici, e che gran parte della creazione contemporanea sia una rivisitazione non riconosciuta di forme moderne, specialmente nella pittura, che sopravvive attraverso fotografia, video e arte dello schermo. Il capitolo finale del libro sulla pittura sintetizza varie forme d'arte, rivelando una mentalità conservatrice e orientata alla continuità.
Fatti principali
- Titolo del libro: 'Y aura-t-il un deuxième siècle de l'art moderne ?'
- Autore: Robert Fleck
- Editore: Éditions Pleins Feux
- Sottotitolo: 'les arts visuels au tournant du siècle'
- Fleck è direttore dell'École Régionale des Beaux-Arts di Nantes
- Fleck è stato co-curatore di Manifesta 2 nel 1998
- Il libro analizza Documenta X, l'arte post-comunista, le relazioni arte-istituzioni in Francia e la marginalizzazione della pittura
- Fleck sostiene che l'arte contemporanea rivisita forme moderne, specialmente la pittura attraverso fotografia, video e arte dello schermo
Entità
Artisti
- Robert Fleck
Istituzioni
- Éditions Pleins Feux
- École Régionale des Beaux-Arts de Nantes
- Documenta X
- Manifesta 2
Luoghi
- Nantes
- France
Fonti
- artpress —