Robert Ashley su linguaggio, opera e sublime nell'ordinario
Il compositore Robert Ashley si è esibito per la prima volta in un decennio alla Bibliothèque nationale de France di Parigi, invitato da art press per il suo 40° anniversario. Ha presentato due brani della sua recente opera Concrete: 'Idées sur la réflexion', su una donna di successo, e 'Un jour sur la planète Gilbert', su un amico di Detroit morto di cancro a 40 anni. Concrete esplora i pensieri di un uomo anziano solo per dieci ore al giorno; Ashley si è esibito da solo alla BnF, usando solo la voce per confondere discorso e canto. Ha discusso la sua nuova opera in forma di thriller, puntando a una dizione rapida ispirata al parlato veloce americano nella pubblicità, nei sermoni evangelici e nel rap. Ashley ha riflettuto sull'insistenza di sua madre per una pronuncia corretta, collegando la voce alla classe sociale, e sulla sua preferenza per scrivere di persone che conosce piuttosto che di figure storiche. Ha criticato l'alto costo dell'opera tradizionale e i suoi tentativi falliti di ottenere finanziamenti, portandolo a considerare la televisione come medium. Ashley ha sottolineato la sua attenzione alla felicità e alla perfezione nei suoi personaggi, come si vede in Perfect Lives, e ha descritto la sua scrittura come un nuovo tipo né poesia né prosa. L'intervista è stata condotta da Jacqueline Caux.
Fatti principali
- Robert Ashley si è esibito alla Bibliothèque nationale de France di Parigi per la prima volta in dieci anni.
- Ha presentato due brani della sua opera Concrete: 'Idées sur la réflexion' e 'Un jour sur la planète Gilbert'.
- Concrete parla dei pensieri di un uomo anziano per dieci ore; Ashley si è esibito da solo alla BnF.
- Ashley sta lavorando a una nuova opera in forma di thriller con un parlato molto veloce.
- Cita la pubblicità americana, i sermoni evangelici e il rap come influenze per la dizione rapida.
- La madre di Ashley insisteva sulla pronuncia corretta a causa delle connotazioni sociali del parlato.
- Preferisce scrivere di persone che conosce e trova 'ridicole' le opere su personaggi famosi morti.
- L'opera Perfect Lives (1978) di Ashley era concepita per la televisione, ma lui ha scelto di rimanere compositore.
- Mira a rappresentare la felicità e la perfezione nei suoi personaggi, contrapponendosi al tipico focus sulla sofferenza.
- L'intervista è stata condotta da Jacqueline Caux per art press.
Entità
Artisti
- Robert Ashley
- Mimi Johnson
- Jacqueline Caux
- Pierre Boulez
- Blue Gene Tyranny
- Jill Kroesen
- David Van Tieghem
- Peter Gordon
- Paul Shorr
Istituzioni
- art press
- Bibliothèque nationale de France
- Metropolitan Opera
- Once Group
Luoghi
- Paris
- France
- Detroit
- New York
- United States
- Hawaii
- Virginia
- Mississippi
- Chicago
- Texas
- San Francisco
- England
Fonti
- artpress —