Robbrecht en Daem: L'architettura deve cercare la sostenibilità
In un'intervista, gli architetti Hilde Daem e Paul Robbrecht discutono la loro pratica, l'evoluzione dell'architettura fiamminga e l'urgente necessità di un design sostenibile. Daem, che ha co-fondato lo studio Robbrecht en Daem nel 1975, ha insistito per includere il suo cognome nel nome dello studio in un'epoca in cui era insolito per le donne. Lo studio, noto per progetti culturali come il padiglione della Documenta IX a Kassel e il complesso della Rubens House ad Anversa, impiega 35-45 giovani architetti. Robbrecht nota che dieci anni fa, nessuno in Belgio voleva costruire grattacieli; ora, la campagna è piena di case, e gli architetti devono ripensare la vita comunitaria. Daem invita architetti, utenti e politici a pensare a lungo termine e trovare modi sostenibili per rallentare il riscaldamento globale, criticando lo smaltimento di dispositivi elettronici e pannelli solari. L'intervista fa parte del progetto Past Present Future su Artribune.
Fatti principali
- Hilde Daem ha co-fondato Robbrecht en Daem nel 1975.
- Daem ha insistito per includere il suo cognome nel nome dello studio.
- Lo studio ha progettato il padiglione della Documenta IX a Kassel, Germania.
- Lo studio ha progettato il complesso della Rubens House ad Anversa.
- Lo studio impiega tra 35 e 45 giovani architetti.
- Robbrecht ha osservato un cambiamento nell'architettura belga, lontano dalle case suburbane.
- Daem esorta a pensare a lungo termine per combattere il riscaldamento globale.
- Daem ha criticato lo spreco di dispositivi elettronici e pannelli solari.
Entità
Artisti
- Hilde Daem
- Paul Robbrecht
- Valentina Silvestrini
Istituzioni
- Robbrecht en Daem
- Documenta IX
- Casa di Rubens
- Artribune
- Past Present Future
Luoghi
- Kassel
- Germany
- Anversa
- Belgium
- Africa