La mostra in stile Salon di RizzutoGallery unisce 10 giovani pittori italiani a Palermo
La RizzutoGallery di Palermo ripropone la tradizione storica del Salon con una mostra collettiva che presenta dieci giovani pittori italiani. Curata con un testo di Antonio Grulli, la mostra evidenzia un filone neo-surrealista debitore di Leonora Carrington e dell'espressionismo europeo tra le due guerre. Gli artisti—Sabrina Annaloro, Mattia Barbieri, Enne Boi, Anna Capolupo, Silvia Capuzzo, Cosimo Casoni, Gabriele Ermini, Alessandro Giannì, Jimmy Milani e Mattia Sinigaglia—presentano opere che fondono diversi riferimenti storici con un linguaggio contemporaneo. I Riti Rupestri di Annaloro evocano Hieronymus Bosch e il Cremaster di Matthew Barney, mentre Barbieri reinterpreta il Salvator Mundi e la Madonna col Bambino in chiave arabo-egiziana. Boi canalizza l'espressionismo tedesco, Capolupo rielabora la natura morta con frammenti anatomici che ricordano Joel Peter Witkin, e l'astrazione di Capuzzo richiama Renato Guttuso. Casoni incorpora elementi di strada come lacci e tag, Ermini usa colori fluorescenti degli anni '90, Giannì attinge dall'immaginario di internet, lo stile grafico di Milani si riferisce ai fumetti, e Sinigaglia fonde magia e sperimentazione materica scientifica. La mostra pone la pittura come protagonista assoluta, esplorando una molteplicità di variabili espressive.
Fatti principali
- Mostra alla RizzutoGallery di Palermo con 10 giovani pittori italiani.
- Testo curatoriale di Antonio Grulli che identifica una discendenza neo-surrealista.
- Artisti: Sabrina Annaloro, Mattia Barbieri, Enne Boi, Anna Capolupo, Silvia Capuzzo, Cosimo Casoni, Gabriele Ermini, Alessandro Giannì, Jimmy Milani e Mattia Sinigaglia.
- I Riti Rupestri di Annaloro fanno riferimento a Hieronymus Bosch e Matthew Barney.
- Barbieri reinterpreta il Salvator Mundi e la Madonna col Bambino in stile arabo-egiziano.
- L'opera di Boi richiama l'espressionismo tedesco e Die Brücke.
- Capolupo incorpora parti anatomiche ispirate alle nature morte dell'obitorio di Joel Peter Witkin.
- L'astrazione di Capuzzo evoca il neorealismo di Renato Guttuso.
- Casoni usa lacci e tag, riferendosi alla cultura skate.
- Ermini impiega colori fluorescenti e vernice spray della cultura degli anni '90.
- Giannì trae ispirazione da internet e dai nuovi media.
- Milani crea cornici dipinte a mano in forex sagomato, reminiscenti dell'arte dei fumetti.
- Sinigaglia sperimenta con cera, ceramica, pasta modellabile, pigmenti e argilla cruda.
- La mostra ripropone il formato storico del Salon francese del XVII-XIX secolo.
Entità
Artisti
- Sabrina Annaloro
- Mattia Barbieri
- Enne Boi
- Anna Capolupo
- Silvia Capuzzo
- Cosimo Casoni
- Gabriele Ermini
- Alessandro Giannì
- Jimmy Milani
- Mattia Sinigaglia
- Antonio Grulli
- Leonora Carrington
- Hieronymus Bosch
- Matthew Barney
- Max Ernst
- Joel Peter Witkin
- Renato Guttuso
Istituzioni
- RizzutoGallery
- Louvre
- Artribune
Luoghi
- Palermo
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