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La prima mostra personale di Rinus Van de Velde a Roma presso la Tim Van Laere Gallery

exhibition · 2026-04-26

L'artista belga Rinus Van de Velde (nato nel 1983 a Lovanio) presenta la sua prima mostra personale in Italia, intitolata 'I am done singing about the past', presso la Tim Van Laere Gallery all'interno del Palazzo Donarelli Ricci del XVI secolo a Roma. La mostra presenta disegni a carboncino di grande formato, opere a matita colorata e pastello a olio, e una scultura in cartone proveniente dal suo film 'A Life in a Day'. Van de Velde descrive la sua pratica come una 'biografia immaginaria' che abbraccia un multiverso di narrazioni. Ha studiato scultura ma si è spostato verso il disegno, che considera il cuore del suo lavoro, citando la distinzione di Walter Benjamin tra pittura verticale e disegno orizzontale. Dopo un decennio di disegno a carboncino in bianco e nero, ha introdotto il colore tramite la matita colorata, poi ha trovato nel pastello a olio la stessa potenza espressiva del carboncino. Combina immagine e testo, influenzato da Dada, Surrealismo, Fluxus e arte concettuale, ma evita di trasmettere un unico messaggio. Rifiuta il ruolo di portatore di verità, allineandosi alla creazione di miti di Joseph Beuys. Van de Velde usa alter ego per esplorare mondi diversi e aggirare le leggi spazio-temporali. Considera l'IA un nuovo mezzo affascinante che sfida l'autorialità. La mostra è curata da Francesca de Paolis, che ha intervistato l'artista per Artribune.

Fatti principali

  • La prima mostra personale di Rinus Van de Velde in Italia è intitolata 'I am done singing about the past'.
  • La mostra si tiene presso la Tim Van Laere Gallery a Palazzo Donarelli Ricci, Roma.
  • La mostra include grandi disegni a carboncino, opere a matita colorata e pastello a olio, e una scultura in cartone.
  • Van de Velde ha studiato scultura ma ora si concentra sul disegno come nucleo della sua pratica.
  • Ha usato il carboncino in bianco e nero per dieci anni prima di introdurre il colore.
  • Cita la distinzione di Walter Benjamin tra pittura verticale e disegno orizzontale.
  • Combina immagine e testo, influenzato da Dada, Surrealismo, Fluxus e arte concettuale.
  • Van de Velde rifiuta l'idea di trasmettere verità, riferendosi alla creazione di miti di Joseph Beuys.
  • Usa alter ego per esplorare mondi diversi e aggirare le leggi spazio-temporali.
  • Considera l'IA un nuovo mezzo affascinante che sfida l'autorialità.

Entità

Artisti

  • Rinus Van de Velde
  • Joseph Beuys
  • Walter Benjamin
  • Francesca de Paolis

Istituzioni

  • Tim Van Laere Gallery
  • Artribune

Luoghi

  • Leuven
  • Belgium
  • Rome
  • Italy
  • Palazzo Donarelli Ricci

Fonti