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Gruppi per i diritti fanno causa all'amministrazione Trump per le sanzioni alla CPI

other · 2026-08-11

Martedì, Human Rights Watch e altre tre organizzazioni di advocacy hanno avviato una causa contro le sanzioni imposte dall'amministrazione Trump alla Corte Penale Internazionale (CPI). Presentata presso il tribunale distrettuale del Sud di New York, la denuncia sostiene che l'ordine esecutivo del Presidente Donald Trump, che colpisce anche un esperto di diritti umani delle Nazioni Unite e tre organizzazioni palestinesi per i diritti, rappresenta un "attacco palesemente illegale alla giustizia internazionale". I ricorrenti—Human Rights Watch, l'American Friends Service Committee, il Centre for Constitutional Rights e l'Open Society Institute—sostengono che queste sanzioni violano i loro diritti ai sensi del Primo e Quinto Emendamento e della Religious Freedom Restoration Act. Andrew Loewenstein di Foley Hoag LLP, avvocato principale dei ricorrenti, ha sottolineato l'enorme danno inflitto dall'ordine esecutivo. Questa causa riflette una più ampia resistenza contro i tentativi dell'amministrazione di indebolire il diritto internazionale. Il Dipartimento di Stato non ha ancora risposto alle richieste di commento. La CPI, con sede all'Aia, ha indagato sulle azioni israeliane in Palestina, che hanno scatenato le sanzioni. Questo caso sottolinea le tensioni esistenti tra gli Stati Uniti e i quadri giuridici globali.

Fatti principali

  • Human Rights Watch e altre tre organizzazioni hanno citato in giudizio l'amministrazione Trump per le sanzioni alla CPI.
  • La causa è stata depositata presso il tribunale distrettuale del Sud di New York.
  • L'ordine esecutivo prende di mira la CPI per aver indagato sui crimini israeliani in Palestina.
  • Le sanzioni colpiscono anche un esperto di diritti umani delle Nazioni Unite e tre gruppi palestinesi per i diritti.
  • I ricorrenti includono Human Rights Watch, American Friends Service Committee, Centre for Constitutional Rights e Open Society Institute.
  • La denuncia sostiene che le sanzioni violano i diritti del Primo e Quinto Emendamento e la Religious Freedom Restoration Act.
  • Andrew Loewenstein di Foley Hoag LLP è il legale principale dei ricorrenti.
  • Il Dipartimento di Stato non ha risposto a una richiesta di commento.

Entità

Istituzioni

  • Human Rights Watch
  • American Friends Service Committee
  • Centre for Constitutional Rights
  • Open Society Institute
  • International Criminal Court
  • Foley Hoag LLP
  • State Department
  • United Nations

Luoghi

  • Southern District of New York
  • United States
  • The Hague
  • Netherlands

Fonti