Rick Moody e Jonathan Safran Foer: Ground Zero come forma letteraria
Un saggio critico esamina come due romanzi americani—'The Diviners' di Rick Moody (pubblicato in francese come 'Script') e 'Molto forte, incredibilmente vicino' di Jonathan Safran Foer—affrontino il trauma dell'11 settembre non come argomento, ma come collasso formale incorporato nel linguaggio e nella struttura. L'autore sostiene che la vastità virale dell'evento richiede che la scrittura stessa si fratturi, con Moody che traccia il 'poco prima' del segreto disfacimento della società americana e Foer che esplora il 'dopo-shock' attraverso una narrazione polifonica e multimediale. Il romanzo di Moody disseziona il sogno americano attraverso dipendenza, celebrità e la metafora di una sceneggiatura mancante chiamata 'The Sourcier', mentre la ricerca di Oskar Schell, protagonista di Foer, attraverso New York riattiva ferite ancestrali da Dresda al presente. Il saggio colloca entrambe le opere come eredi di Philip Roth, Thomas Pynchon e Don DeLillo, e cita 'Logica del senso' di Gilles Deleuze come profetico riguardo alla traiettoria del romanzo americano.
Fatti principali
- Il romanzo di Rick Moody è pubblicato in francese come 'Script'.
- Il romanzo di Jonathan Safran Foer è 'Molto forte, incredibilmente vicino'.
- Il saggio discute la risposta letteraria all'11 settembre.
- Il lavoro precedente di Moody include una frase sull'essere americano e assassino.
- Il saggio menziona 'Porcellana e vulcano' di Gilles Deleuze da 'Logica del senso'.
- Il romanzo di Foer include pagine nere e fotografie.
- Il saggio fa riferimento al bombardamento di Dresda.
- Il saggio cita Philip Roth, Thomas Pynchon e Don DeLillo come predecessori.
Entità
Artisti
- Rick Moody
- Jonathan Safran Foer
- Philip Roth
- Thomas Pynchon
- Don DeLillo
- Gilles Deleuze
- William S. Burroughs
- D.W. Griffith
Istituzioni
- Éditions de l'Olivier
- artpress
Luoghi
- Ground Zero
- New York
- Los Angeles
- Dresden
- United States
- Athens
- Rome
- Jerusalem
- Washington
Fonti
- artpress —