L'astrazione modulare di Richard Paul Lohse al MASI Lugano
Richard Paul Lohse (Zurigo, 1902–1988), artista modernista svizzero, graphic designer e pensatore, è il protagonista di una mostra monografica al MASI Lugano curata da Tobia Bezzola e Taisse Grandi Venturi. I dipinti modulari di Lohse, che lui stesso chiamava scherzosamente 'quadri che possono essere trasmessi per telefono', si basano su un rigido sistema di successione, alternanza e ripetizione di forme geometriche e colori. L'allestimento della mostra, progettato come un'agorà, permette sia la visione individuale che una prospettiva d'insieme, aumentando il senso di coinvolgimento mentre la qualità artigianale rimane visibile. L'astrazione di Lohse traduce ideologia e impegno politico in forma visiva: le opere giovanili degli anni Trenta e Quaranta riflettono resistenza e antifascismo, mentre i cicli successivi, come quelli degli anni Settanta, incarnano un egalitarismo radicale—ogni colore appare una sola volta per riga e colonna per simboleggiare l'assoluta uguaglianza tra gli individui. La mostra ripercorre l'evoluzione di Lohse, sottolineando la coerenza e gli incontri chiave con altri artisti e movimenti. Il culmine è il monumentale trittico 'Tema di sequenze seriali in diciotto colori' (1982), che trasforma lo spazio espositivo in un'installazione ambientale, fondendo percezione e spazio concreto. La recensione nota che gli effetti emotivi o ottici potrebbero essere fuorvianti, poiché il metodo e il rigore di Lohse privilegiano il concetto sulla sensazione, in linea con il ruolo dell'astrazione del Novecento come veicolo per l'ideologia.
Fatti principali
- Richard Paul Lohse (1902–1988) è un artista modernista e graphic designer svizzero.
- La mostra monografica si tiene al MASI Lugano.
- Curata da Tobia Bezzola e Taisse Grandi Venturi.
- I dipinti modulari di Lohse si basano sulla ripetizione sistematica di forme geometriche e colori.
- L'allestimento della mostra è progettato come un'agorà.
- L'astrazione di Lohse riflette l'impegno politico: antifascismo negli anni '30–'40, egalitarismo negli anni '70.
- Il trittico 'Tema di sequenze seriali in diciotto colori' (1982) è un punto culminante.
- La recensione sottolinea che l'opera di Lohse privilegia il concetto sulla sensazione.
- Il metodo di Lohse prevede che ogni colore appaia una sola volta per riga e colonna nelle opere successive.
- La mostra include un focus sugli anni '30 e '40.
Entità
Artisti
- Richard Paul Lohse
Istituzioni
- MASI Lugano
- Artribune
Luoghi
- Zurich
- Switzerland
- Lugano