Ricciotto Canudo: il teorico che definì il cinema come settima arte
Ricciotto Canudo (1877–1923) è stato un poeta, scrittore e critico d'arte italiano che per primo teorizzò il cinema come forma d'arte distinta, coniando il termine 'settima arte'. Nato a Gioia del Colle, si trasferì a Parigi nel 1902, dove divenne caporedattore di L'Europe artiste. Intellettuale versatile, pubblicò opere su musica, Dante e arte d'avanguardia, e fu il primo a scrivere su Marc Chagall nel 1911. La sua teoria cinematografica, raccolta postuma in L'usine aux images (1927), sosteneva che il cinema sintetizza le sei arti precedenti: musica, architettura, poesia, danza, pittura e scultura. Canudo fondò anche la rivista Montjoe (1913–14) e pubblicò il Manifeste de l'art cérébriste su Le Figaro nel 1914. Morì a Parigi cinque mesi dopo aver sposato la sua collaboratrice Jeanne Janin.
Fatti principali
- Ricciotto Canudo nacque a Gioia del Colle nel 1877 e morì a Parigi nel 1923.
- Si trasferì a Parigi nel 1902 e divenne caporedattore di L'Europe artiste.
- Canudo scrisse per primo su Marc Chagall nel 1911.
- Fondò la rivista Montjoe nel 1913.
- Il suo Manifeste de l'art cérébriste fu pubblicato su Le Figaro il 9 febbraio 1914.
- La sua teoria cinematografica fu pubblicata postuma in L'usine aux images (1927).
- Canudo definì il cinema come settima arte, sintesi di musica, architettura, poesia, danza, pittura e scultura.
- Sposò Jeanne Janin nel giugno 1923 e morì cinque mesi dopo.
Entità
Artisti
- Ricciotto Canudo
- Eugenio Canudo
- Emilia Stampacchia
- Dante Alighieri
- Charles Baudelaire
- Gabriele D'Annunzio
- Guillaume Apollinaire
- Marc Chagall
- Sisto Sallusti
- Mario Verdone
- Jeanne Janin
- Corrado Serafino Nettis
- Ludovico Pratesi
Istituzioni
- L'Europe artiste
- Le Figaro
- Montjoe
- Vita d'arte
- Treccani
- Artribune
Luoghi
- Gioia del Colle
- Italy
- Paris
- France
- Bari
- Florence
- Rome
- London