Riccardo Venturi: la critica d'arte deve dialogare con le scienze e ragionare con l'opera
In un dibattito sulla crisi della critica d'arte, lo storico dell'arte e critico Riccardo Venturi sostiene che la critica non può essere un'estensione della storia dell'arte, ma deve dialogare con le scienze umane e naturali per incidere sul presente. Venturi critica l'approccio storiografico che tratta temi come femminismo, postcolonialismo ed ecologia come semplici questioni storiche, riducendo il dibattito a una mera narrazione. A supporto della sua tesi, cita il saggio postumo "Wunderkammer" di Adalgisa Lugli (Allemandi, 1997), che propone un metodo basato sul dialogo tra discipline, superando i confini della storia dell'arte tradizionale. Venturi richiama anche John Ruskin e la sua attenzione alla natura, e sottolinea l'importanza di "ragionare con l'opera" (citando Tim Ingold) anziché sull'opera. Critica la struttura accademica italiana, sclerotizzata e ancorata a generazioni e generalizzazioni, a differenza della Francia dove vive da oltre vent'anni. Invoca un superamento della distinzione tra critico e curatore, e un dialogo con artisti e scienziati, poiché oggi tre quarti dell'arte si muovono nella sperimentazione.
Key facts
- Riccardo Venturi è uno storico dell'arte e critico.
- Venturi vive in Francia da oltre vent'anni.
- Il saggio 'Wunderkammer' di Adalgisa Lugli è uscito postumo per Allemandi nel 1997.
- Venturi cita il sociologo Bruno Latour.
- Venturi cita l'antropologo Tim Ingold.
- Venturi critica l'approccio storiografico nella critica d'arte.
- Venturi sostiene che la critica deve dialogare con le scienze umane e naturali.
- L'articolo è pubblicato su Artribune e curato da Caterina Angelucci.
Entities
Artists
- Adalgisa Lugli
- John Ruskin
- Bruno Latour
- Tim Ingold
- Vincenzo Trione
Institutions
- Artribune
- Allemandi
Locations
- Italia
- Francia