Il passato nazista di Rheinmetall: lo storico trova lacune nella storia ufficiale dell'azienda
Ralf Ahrens, storico del Centro Leibniz per la Storia Contemporanea, ha esaminato l'unica pubblicazione commemorativa esistente sulla storia di Rheinmetall durante l'era nazista, commissionata da Greenpeace. Ha trovato omissioni significative nell'autorappresentazione dell'azienda. In una recente intervista con il giornale tedesco der Freitag, lo storico David de Jong ha discusso di come famiglie come Quandt, Porsche-Piëch e Flick abbiano tratto profitto dall'espropriazione di imprenditori ebrei e dal lavoro forzato durante il periodo nazista, ma non ha menzionato Rheinmetall. La recensione di Ahrens rivela che la storia ufficiale dell'azienda si presenta come una vittima delle circostanze, evitando un esame approfondito del suo ruolo nei crimini nazisti. I risultati evidenziano l'inadeguatezza continua del confronto storico da parte delle grandi aziende tedesche, in particolare del più grande produttore di armi, che ha a lungo evitato un controllo completo. L'intervista è stata condotta da Alexandra Senfft e pubblicata su der Freitag.
Fatti principali
- Ralf Ahrens, storico del Centro Leibniz per la Storia Contemporanea, ha esaminato l'unica pubblicazione commemorativa esistente di Rheinmetall sul suo passato nazista.
- La recensione è stata commissionata da Greenpeace.
- Ahrens ha trovato lacune significative nell'autorappresentazione dell'azienda.
- Lo storico David de Jong ha recentemente discusso i profitti dell'era nazista di famiglie come Quandt, Porsche-Piëch e Flick in un'intervista con der Freitag.
- Rheinmetall non è stata menzionata in quell'intervista.
- Rheinmetall è il più grande produttore di armi tedesco.
- La storia ufficiale dell'azienda la presenta come una vittima delle circostanze.
- L'intervista con Ahrens è stata condotta da Alexandra Senfft e pubblicata su der Freitag.
Entità
Istituzioni
- Leibniz Center for Contemporary History
- Greenpeace
- Rheinmetall
- der Freitag
Luoghi
- Germany