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RezzaMastrella: Il potere trasformativo dell'arte come rituale

artist · 2026-04-27

Stefania Gaudiosi racconta un'esperienza personale a Napoli, novembre 2009, quando portò la sua famiglia a vedere Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo nei Quartieri Spagnoli. La performance trasformò la loro stanchezza in gioia, illustrando la capacità dell'arte di guarire e trasformare. Rezza e Mastrella collaborano dal 1987, sviluppando una 'poetica degli oggetti' unica dove tutto diventa oggetto e l'identità è frammentata e ricomposta. Flavia crea installazioni 'Habitat' che Antonio abita con il suo corpo, il suo volto funge da palcoscenico per gesti e smorfie estreme. Il loro lavoro è descritto come un rituale, che disseziona identità, società, famiglia e Dio, con la risata come antidoto alla conformità mentale. Sottolineano l'indipendenza dai finanziamenti statali, affermando che la necessità dell'arte deve rimanere incorrotta. Il pezzo sostiene l'importanza del teatro dal vivo come spazio per un rituale autentico e la rigenerazione collettiva, specialmente dopo le chiusure pandemiche. Rezza afferma: 'Il teatro è come Dio, e per di più esiste.'

Fatti principali

  • Antonio Rezza e Flavia Mastrella collaborano dal 1987.
  • Il loro lavoro è descritto come una 'poetica degli oggetti'.
  • Flavia Mastrella crea installazioni 'Habitat'.
  • Antonio Rezza usa il suo volto come palcoscenico per gesti estremi.
  • Si sono esibiti al Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo a Napoli nel 2009.
  • La performance ha trasformato la stanchezza del pubblico in gioia.
  • Rifiutano i finanziamenti statali, sostenendo l'indipendenza artistica.
  • Rezza afferma: 'Il teatro è come Dio, e per di più esiste.'

Entità

Artisti

  • Antonio Rezza
  • Flavia Mastrella
  • Stefania Gaudiosi

Istituzioni

  • Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo
  • Il Saggiatore
  • Artribune

Luoghi

  • Naples
  • Quartieri Spagnoli
  • Venice

Fonti