Recensione di due libri su collettivi artistici e pseudonimi collettivi dal 1956 al 1969
Il 15 ottobre 2019 è stata pubblicata una recensione che analizza due opere del 2017: 'Individuals Against Individualism: Art Collectives in Western Europe (1956–1969)' di Jacopo Galimberti e 'Improper Names: Collective Pseudonyms from the Luddites to Anonymous' di Marco Deseriis. La critica approfondisce concetti di collettività come moltitudine, comunità inoperosa e transindividualità. Galimberti esamina sforzi collaborativi che propongono approcci innovativi all'attivismo collettivo, mentre Deseriis indaga come pseudonimi condivisi facilitino varie azioni e ideologie. Entrambi gli autori si sforzano di trascendere la mera rappresentazione per favorire un cambiamento tangibile. Questi testi offrono l'opportunità di riflettere sulle critiche alla rappresentazione culturale e politica insite in queste teorie e di valutare i parallelismi tra espressioni estetiche e politiche. La recensione è presente su ARTMargins Online, accessibile tramite MIT Press con abbonamento.
Fatti principali
- Recensione pubblicata il 15 ottobre 2019
- Esamina il libro del 2017 di Jacopo Galimberti 'Individuals Against Individualism: Art Collectives in Western Europe (1956–1969)'
- Esamina il libro del 2017 di Marco Deseriis 'Improper Names: Collective Pseudonyms from the Luddites to Anonymous'
- Si concentra sulle teorie della collettività: moltitudine, comunità inoperosa e transindividualità
- Galimberti analizza pratiche collaborative che modellano nuove strategie di azione collettiva
- Deseriis esamina forme che consentono molteplici azioni e ideologie attraverso pseudonimi condivisi
- Entrambi gli autori cercano di andare oltre la rappresentazione per attuare un cambiamento reale
- Contenuto disponibile tramite accesso in abbonamento esclusivo di MIT Press
Entità
Artisti
- Lindsay Caplan
- Jacopo Galimberti
- Marco Deseriis
Istituzioni
- ARTMargins Online
- MIT Press
Luoghi
- Western Europe