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Retrospettiva del regista uzbeko Ali Khamraev rivela scambi della Nuova Onda sovietica

opinion-review · 2026-04-19

Una rassegna che presenta otto film del regista uzbeko Ali Khamraev è attualmente in corso in varie sedi, incluso il Gene Siskel Film Center di Chicago, mettendo in luce il suo lavoro dal 1966 al 1998. Khamraev, nato nel 1937, ha realizzato film di diversi generi nelle industrie cinematografiche dell'Asia centrale e russa. Il suo film del 1964, Yor-Yor, fonde elementi tradizionali uzbeki con stili contemporanei. Il film del 1966 Bianche, bianche cicogne utilizza metodi documentaristici per affrontare temi di emancipazione femminile. Senza paura (1972) si concentra sulla redistribuzione delle terre, mentre Settimo proiettile (1972), co-sceneggiato con Fridrikh Gorenshtein e Andron Konchalovskii, incarna i western dell'Asia centrale. Influenze di Tarkovsky sono visibili in L'uomo segue gli uccelli (1975). Trittico (1979) e Ti ricordo (1985) approfondiscono le dinamiche culturali uzbeko-russe. Il suo film post-sovietico del 1998, Bo Ba Bu, offre una lettura allegorica delle relazioni di genere. Il critico Kent Jones descrive Khamraev come "il regista più sgargiante dell'intera regione".

Fatti principali

  • La retrospettiva di Ali Khamraev ha presentato otto film dal 1966 al 1998
  • La retrospettiva distribuita da Seagull Films, proiettata al Gene Siskel Film Center di Chicago
  • Khamraev nato nel 1937, figlio di padre tagiko e madre ucraina
  • Ha diretto vari generi tra cui commedia romantica, dramma politico e western dell'Asia centrale
  • I film affrontano temi di emancipazione femminile e modernità uzbeka
  • Ha collaborato con registi russi tra cui Andron Konchalovskii e Andrei Tarkovsky
  • Il film post-sovietico Bo Ba Bu (1998) è stata una coproduzione franco-italiana
  • Il critico Kent Jones lo ha definito "il regista più sgargiante dell'intera regione"

Entità

Artisti

  • Ali Khamraev
  • Andrey Konchalovsky
  • Otar Iosseliani
  • Kent Jones
  • Grigorii Roshal'
  • Sairam Isaeva
  • Sayram Isoyeva
  • Bolot Beishenaliev
  • Jakub Akhmedov
  • Dilorom Kambarova
  • Oleg Zhakov
  • Nikolai Olialin
  • Iurii Klimenko
  • Peter Rollberg
  • Fridrikh Gorenshtein
  • Andron Konchalovskii
  • Suimenkul Chokmorov
  • Aleksandr Kaidanovskii
  • Anatolii Solonitsyn
  • Gul'buston Tashbaeva
  • Vladimir Motyl'
  • Dzhanik Faiziev
  • Shavkat Abdusalamov
  • Viacheslav Leonidovich Bogachov
  • Arielle Dombasle
  • Abdrashid Abdrakhmanov
  • Andrei Zviagintsev
  • Sergei Loznitskii
  • Gul'shad Omarova
  • T. Khlopliankina
  • Georgii Daneliia
  • Sergei Urusevskii
  • Mikhail Kalatozov
  • Tolomush Okeev
  • Z. Sabitov
  • Aleksandr Misharin
  • Nikita Mikhalkov
  • Nikolai Grin'ko
  • Oleg Iankovskii
  • Igor' Maiboroda
  • Aleksandr Sokurov
  • Robert Bird
  • Andrei Tarkovsky
  • Sergei Paradzhanov

Istituzioni

  • Seagull Films
  • Gene Siskel Film Center
  • School of the Art Institute of Chicago
  • All-Union State Institute of Cinematography (VGIK)
  • Film Comment
  • Scarecrow Press
  • University of Chicago
  • Department of Slavic Languages and Literatures
  • Cinema and Media Studies
  • Divinity School
  • ARTMargins Online

Luoghi

  • Chicago
  • United States
  • Uzbekistan
  • Tajikistan
  • Moscow
  • Russia
  • Italy
  • Tashkent
  • Bukhara
  • Kabul
  • Afghanistan
  • Khiva
  • Viaz'ma
  • Samarkand
  • Isfara
  • Turkmenistan

Fonti