Ripensare l'architettura a uso misto attraverso la lente della teoria del sacco portatore di Ursula K. Le Guin
In un articolo approfondito pubblicato su Arquine, l'autore esamina il concetto di sviluppo a uso misto nella pianificazione urbana, attingendo al saggio del 1986 di Ursula K. Le Guin, 'La teoria del sacco portatore della finzione'. L'analogia di Le Guin tra il sacco e la lancia spinge a una discussione sul fatto che il design urbano enfatizzi la funzionalità a scapito di attività diverse. L'Angelo dell'Indipendenza a Città del Messico ne è un esempio, ospitando quinceañeras, corridori e proteste, pur preservando la sua essenza. Questa prospettiva risuona con l'opera del 1961 di Jane Jacobs, 'Vita e morte delle grandi città', e con la pubblicazione del 1980 di William Whyte, 'La vita sociale dei piccoli spazi urbani'. Il saggio fa anche riferimento al 'mondo comune' di Hannah Arendt (1958) e alle idee di Aldo van Eyck, sostenendo che gli architetti considerino usi imprevisti nei loro progetti.
Fatti principali
- Il saggio è stato pubblicato su Arquine, una rivista messicana di architettura.
- La teoria del sacco portatore della finzione di Ursula K. Le Guin è stata pubblicata nel 1986.
- L'Angelo dell'Indipendenza è un monumento a Città del Messico.
- Vita e morte delle grandi città di Jane Jacobs è stato pubblicato nel 1961.
- La vita sociale dei piccoli spazi urbani di William Whyte è stato pubblicato nel 1980.
- La condizione umana di Hannah Arendt è stato pubblicato nel 1958.
- Costruire e abitare: Etica per la città di Richard Sennett è stato pubblicato nel 2018.
- Aldo van Eyck è citato per il suo approccio architettonico.
Entità
Artisti
- Ursula K. Le Guin
- Jane Jacobs
- William Whyte
- Hannah Arendt
- Aldo van Eyck
- Richard Sennett
Istituzioni
- Arquine
Luoghi
- Mexico City
- Mexico
Fonti
- Arquine —