Ripensare i cimiteri: urgente necessità di cambiamento a Roma
L'articolo sostiene che i cimiteri sono spesso dati per scontati come beni immutabili, ma la realtà della morte e delle pratiche di sepoltura si sta evolvendo. A Roma, la pandemia di COVID-19 ha portato a un'impennata dei decessi, con mortalità mensili superiori alle medie storiche. La società che gestisce i cimiteri non ha effettuato gli investimenti necessari e l'amministrazione comunale è inefficiente, con conseguente arretrato di bare in attesa di sepoltura. La maggior parte delle persone ora richiede la cremazione, facilitata da normative aggiornate, ma gli impianti di cremazione rimangono obsoleti. Il pezzo chiede un ripensamento fondamentale dei cimiteri, immaginandoli come spazi verdi pubblici e monumenti. Fa riferimento alle idee di Mauro Felicori e al cimitero di Bologna come esempi.
Fatti principali
- I cimiteri sono spesso visti come permanenti e immutabili.
- Roma sta vivendo un alto numero di decessi per COVID-19.
- I decessi mensili a Roma superano le medie storiche a causa della pandemia.
- La società di gestione dei cimiteri non ha effettuato investimenti adeguati.
- L'amministrazione comunale di Roma è inefficiente.
- C'è un arretrato di bare in attesa di sepoltura.
- La maggior parte delle persone ora richiede la cremazione.
- Gli impianti di cremazione sono obsoleti nonostante i cambiamenti normativi.
Entità
Artisti
- Mauro Felicori
Istituzioni
- Artribune
- Comune di Roma
- Gambero Rosso
- Exibart
- Università di Siena
Luoghi
- Rome
- Italy
- Bologna