Restituire l'atto primordiale del vedere in un mondo di registrazione onnipresente delle immagini
In un'epoca di registrazione generalizzata e banalizzata delle immagini, alcuni artisti restituiscono all'atto del vedere la sua dimensione primaria: essere presenti, sperimentare la propria presenza nel mondo. L'articolo si chiede se possiamo vivere in un mondo che non abbiamo ancora cominciato a vedere veramente.
Fatti principali
- La registrazione delle immagini è diventata generalizzata e banalizzata.
- Alcuni artisti stanno restituendo all'atto del vedere la sua dimensione primaria.
- La dimensione primaria del vedere è essere presenti e sperimentare la propria presenza nel mondo.
- L'articolo pone la domanda: possiamo vivere in un mondo che non abbiamo ancora cominciato a vedere?
- L'articolo è stato pubblicato su artpress nel 2011.
Entità
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —