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Resilienza e Transdisciplinarità: Ripensare il Progetto Urbano Oltre la Pandemia

opinion-review · 2026-04-27

Alessandro Melis sostiene che la pandemia di COVID-19 non dovrebbe essere interpretata come una crisi ciclica, ma come il sintomo di una 'tempesta perfetta' innescata dal superamento di 400 ppm di CO₂ nel 2013, che ha portato a una pressione ambientale irreversibile. Critica la dipendenza dell'architettura da modelli deterministici e binari (città/campagna, natura/artificio) e invita a un approccio transdisciplinare che attinga da archeologia, paleoantropologia e biologia. Melis sottolinea che la narrazione della pandemia è stata dominata dal Nord del mondo, trascurando esperienze come quelle di Kenema, in Sierra Leone. Sostiene la diversità e la diversificazione nei processi progettuali, citando 'Vita e morte delle grandi città' di Jane Jacobs del 1962 come esempio iconoclasta. L'articolo fa riferimento al concetto di reificazione di Stephen Jay Gould e all'allegoria della scacchiera huxleyana per sfidare il progresso lineare nella storia dell'architettura. Melis avverte che progettare per il distanziamento sociale immediato potrebbe rivelarsi miope, poiché le crisi future potrebbero includere ondate di calore, desertificazione o nuovi agenti patogeni. Propone di passare dalla pianificazione basata su scenari a un design orientato al processo che abbracci prospettive multispecie e multi-etniche, mettendo infine in discussione l'antropocentrismo. Il pezzo è stato pubblicato su Artribune Magazine #55 e si collega alla Biennale di Architettura 2021.

Fatti principali

  • Alessandro Melis ha scritto l'articolo per Artribune Magazine #55.
  • L'articolo sostiene che la pandemia è un sintomo di una 'tempesta perfetta' iniziata nel 2013 quando la CO₂ ha superato 400 ppm.
  • Melis invita a una ricerca transdisciplinare da archeologia, paleoantropologia e biologia.
  • Il libro 'Vita e morte delle grandi città' di Jane Jacobs del 1962 è citato come testo iconoclasta di pianificazione urbana.
  • Vengono citati il concetto di reificazione di Stephen Jay Gould e l'allegoria della scacchiera huxleyana.
  • L'articolo avverte che progettare per il distanziamento sociale da COVID-19 potrebbe essere inadeguato per crisi future come ondate di calore o desertificazione.
  • Melis sostiene un design orientato al processo rispetto alla pianificazione basata su scenari.
  • Il pezzo si collega alla Biennale di Architettura 2021.
  • L'edilizia è responsabile di oltre il 30% delle emissioni di gas serra.
  • La desertificazione avanza a 10 metri al giorno e il livello del mare sta aumentando.

Entità

Artisti

  • Alessandro Melis
  • Jane Jacobs
  • Stephen Jay Gould
  • Leonardo Benevolo
  • Manfredo Tafuri
  • Thomas Huxley
  • Haus-Rucker-Co

Istituzioni

  • Artribune
  • United Nations
  • National Geographic
  • Club of Rome
  • Biennale Architettura 2021

Luoghi

  • Kenema
  • Sierra Leone
  • Shibam
  • Yemen
  • Paris
  • Global North
  • Global South

Fonti