Il flop del Bonus Cultura di Renzi: speso solo il 6,3% dei fondi
Il Bonus Cultura italiano, un voucher da 500 euro per i diciottenni introdotto dall'ex premier Matteo Renzi, ha sostanzialmente fallito. Al 17 gennaio 2017, erano stati spesi solo 18,5 milioni dei 290 milioni stanziati, appena il 6,3%. L'iniziativa richiedeva ai beneficiari di ottenere un'identità digitale, registrarsi sul portale 18App e trovare luoghi culturali aderenti, un processo burocratico che si è rivelato troppo complesso. Il governo ha prorogato la scadenza per l'iscrizione dal 30 gennaio al 30 giugno 2017, sperando di aumentare l'adesione. A metà gennaio, 200.000 coupon erano stati utilizzati in negozi fisici e 350.000 online, per un totale rispettivamente di 6 milioni e 12,5 milioni di euro. Il quotidiano La Stampa ha descritto il programma come un modo per preparare i giovani alla burocrazia italiana piuttosto che ampliare i loro orizzonti culturali.
Fatti principali
- Il Bonus Cultura ha fornito 500 euro a 600.000 diciottenni
- Solo 18,5 milioni di euro spesi su 290 milioni stanziati
- La spesa ha raggiunto appena il 6,3% dei fondi totali entro il 17 gennaio 2017
- Gli ostacoli burocratici includevano l'identità digitale e la registrazione su 18App
- 200.000 coupon utilizzati in negozi fisici, 350.000 online
- Spesa nei negozi fisici: 6 milioni di euro; online: 12,5 milioni di euro
- Scadenza per l'iscrizione prorogata dal 30 gennaio al 30 giugno 2017
- La Stampa ha criticato la complessità burocratica del programma
Entità
Istituzioni
- La Stampa
- Presidenza del Consiglio
- Artribune
Luoghi
- Italy