Riedizione ampliata del 'Journal d'un collectionneur' di René Gimpel
Una nuova edizione ampliata del 'Journal d'un collectionneur' di René Gimpel è stata pubblicata. Originariamente uscito nel 1963 con una prefazione di Jean Guéhenno, il volume di 750 pagine copre il periodo dal 1918 al 1939, offrendo una ricchezza di aneddoti sugli artisti e sul mercato dell'arte tra le due guerre. Gimpel, mercante e figlio di mercante, racconta incontri con Picasso, che gli presentò un uomo dominato dalla madre, e con Apollinaire, che in punto di morte supplicò che la madre non potesse fargli visita. Nota che all'inizio del Novecento a Cabourg, Proust – allora autore di un solo libro e due traduzioni di Ruskin – passava inosservato. Quindici anni dopo, Gimpel descrive un Proust gonfio e ossessionato dalla fama, reduce dalla vittoria del Premio Goncourt. Un comune apprezzamento per Vermeer lega i due uomini; Gimpel, esperto, cercò il monogramma nascosto del maestro olandese su tele in tutto il mondo. Il diario contiene anche riflessioni ironiche, come: 'In ogni professione, l'uomo che risponde a un campanello è un servo.' Gimpel morì in deportazione nel 1945.
Fatti principali
- Pubblicata nuova edizione ampliata del 'Journal d'un collectionneur' di René Gimpel
- Edizione originale uscita nel 1963 con prefazione di Jean Guéhenno
- Il diario copre il periodo dal 1918 al 1939
- Il volume è di 750 pagine
- Gimpel era un mercante e figlio di mercante
- Include aneddoti su Picasso, Apollinaire e Proust
- Gimpel cercò il monogramma di Vermeer su dipinti in tutto il mondo
- Gimpel morì in deportazione nel 1945
Entità
Artisti
- René Gimpel
- Pablo Picasso
- Guillaume Apollinaire
- Marcel Proust
- John Ruskin
- Johannes Vermeer
Luoghi
- Cabourg
- France
Fonti
- artpress —