Retrospettiva 'Clinamen' di Renato Ranaldi al CAMUSAC di Cassino
Il CAMUSAC – Museo d’Arte Contemporanea di Cassino presenta un'importante retrospettiva dedicata a Renato Ranaldi (n. 1941, Firenze), curata da Bruno Corà. La mostra, intitolata 'Clinamen', trae il nome dal concetto epicureo di deviazione atomica, che il lavoro di Ranaldi rispecchia attraverso deviazioni spontanee nel tempo e nello spazio. La mostra include opere storiche come 'Bilico celeste' (1988), presentata alla Biennale di Venezia del 1988, 'Tetrabalulo' (1989), 'Ikona' (1996), 'Bilico d’i’ ciucho e la berva' (2003), 'Nudo sdraiato' (2005) e 'La joie de mourir' (2007). È visibile anche un'opera site-specific creata per il museo. Il catalogo che accompagna la mostra, pubblicato da Gangemi Editore, contiene un testo inedito di Ranaldi e un saggio critico di Corà, che descrive l'artista come 'uno degli artisti più radicali e sconcertanti apparsi sulla scena artistica italiana ed europea dagli anni Sessanta, ancora attivo, refrattario a qualsiasi identificazione critica con tendenze e movimenti degli ultimi sessant'anni.'
Fatti principali
- Retrospettiva di Renato Ranaldi 'Clinamen' al CAMUSAC di Cassino
- Curata da Bruno Corà
- Include opere dal 1988 al 2007
- 'Bilico celeste' esposto alla Biennale di Venezia del 1988
- Opera site-specific creata per il museo
- Catalogo pubblicato da Gangemi Editore
- Il catalogo include un testo inedito di Ranaldi e un saggio di Corà
- L'artista è descritto come radicale e sconcertante dagli anni Sessanta
Entità
Artisti
- Renato Ranaldi
- Bruno Corà
Istituzioni
- CAMUSAC – Museo d’Arte Contemporanea di Cassino
- Gangemi Editore
Luoghi
- Cassino
- Italy
- Florence
- Venice