La polemica di Renato Barilli contro storici dell'arte e curatori
Renato Barilli, professore emerito dell'Università di Bologna, denuncia la superficialità della critica d'arte contemporanea e della storia dell'arte. Critica i curatori per essersi concentrati su questioni organizzative e di bilancio piuttosto che su giudizi estetici. Barilli lamenta anche che gli storici dell'arte non riescano a riesaminare le opere canoniche, citando il caso delle mostre per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, dove il suo avvertimento che la 'Belle Ferronière' non è di Leonardo è stato ignorato. Segnala questioni irrisolte sui primi anni di Caravaggio a Roma e la negligenza della sua interpretazione di Giorgio de Chirico come precursore del postmodernismo. Il libro di Barilli del 1974 'Tra presenza e assenza' collocava de Chirico a capo del postmodernismo, ma questa lettura viene ignorata. Cita Dante: 'Il tempo non è galantuomo', sostenendo che senza nuove prove, le glorie passate svaniscono. L'articolo appare su Artribune Magazine #52.
Fatti principali
- Renato Barilli è professore emerito all'Università di Bologna.
- Ha insegnato 'Fenomenologia degli stili' al corso DAMS.
- Barilli critica i curatori per non formulare giudizi di valore.
- Afferma che la 'Belle Ferronière' non è di Leonardo da Vinci.
- Il 2019 segna il 500° anniversario della morte di Leonardo.
- Il libro di Barilli del 1974 'Tra presenza e assenza' posizionava de Chirico come postmodernista.
- Cita Dante: 'Il tempo non è affatto galantuomo.'
- L'articolo è pubblicato su Artribune Magazine #52.
Entità
Artisti
- Renato Barilli
- Leonardo da Vinci
- Caravaggio
- Giorgio de Chirico
- Dante Alighieri
Istituzioni
- University of Bologna
- Artribune
- Bompiani
- La nave di Teseo
Luoghi
- Rome
- Italy