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La polemica di Renato Barilli contro storici dell'arte e curatori

opinion-review · 2026-04-27

Renato Barilli, professore emerito dell'Università di Bologna, denuncia la superficialità della critica d'arte contemporanea e della storia dell'arte. Critica i curatori per essersi concentrati su questioni organizzative e di bilancio piuttosto che su giudizi estetici. Barilli lamenta anche che gli storici dell'arte non riescano a riesaminare le opere canoniche, citando il caso delle mostre per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, dove il suo avvertimento che la 'Belle Ferronière' non è di Leonardo è stato ignorato. Segnala questioni irrisolte sui primi anni di Caravaggio a Roma e la negligenza della sua interpretazione di Giorgio de Chirico come precursore del postmodernismo. Il libro di Barilli del 1974 'Tra presenza e assenza' collocava de Chirico a capo del postmodernismo, ma questa lettura viene ignorata. Cita Dante: 'Il tempo non è galantuomo', sostenendo che senza nuove prove, le glorie passate svaniscono. L'articolo appare su Artribune Magazine #52.

Fatti principali

  • Renato Barilli è professore emerito all'Università di Bologna.
  • Ha insegnato 'Fenomenologia degli stili' al corso DAMS.
  • Barilli critica i curatori per non formulare giudizi di valore.
  • Afferma che la 'Belle Ferronière' non è di Leonardo da Vinci.
  • Il 2019 segna il 500° anniversario della morte di Leonardo.
  • Il libro di Barilli del 1974 'Tra presenza e assenza' posizionava de Chirico come postmodernista.
  • Cita Dante: 'Il tempo non è affatto galantuomo.'
  • L'articolo è pubblicato su Artribune Magazine #52.

Entità

Artisti

  • Renato Barilli
  • Leonardo da Vinci
  • Caravaggio
  • Giorgio de Chirico
  • Dante Alighieri

Istituzioni

  • University of Bologna
  • Artribune
  • Bompiani
  • La nave di Teseo

Luoghi

  • Rome
  • Italy

Fonti