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Renato Barilli torna alla pittura dopo 50 anni da critico

artist · 2026-05-04

Renato Barilli, uno dei critici d'arte più autorevoli d'Italia, è tornato alla pittura dopo quasi cinquant'anni dedicati alla critica e alla teoria. Ora ottantenne, Barilli spiega che le frequenti morti dei suoi coetanei lo hanno spinto a riprendere a dipingere, sentendo di non poter lasciare incompiuto questo capitolo. Rifiuta l'idea di una necessaria dissociazione tra critico e artista, paragonandola allo spettro tra maschio e femmina o ai poli magnetici. Barilli usa fotografie scattate con lo smartphone come base per i suoi ritratti, abbracciando l'influenza pervasiva della fotografia ma mirando a restituire sostanza, volume e sensualità alle immagini. Allinea il suo approccio figurativo ad artisti come David Hockney e Alex Katz, ma non rinnega la sua precedente difesa dell'astrazione e dell'arte concettuale, affermando che oggi l'arte offre molteplici percorsi validi. L'intervista, condotta da Valentina Tanni, è stata pubblicata su Artribune.

Fatti principali

  • Renato Barilli è un critico d'arte e teorico italiano che è tornato alla pittura dopo quasi 50 anni.
  • Barilli ha oltre ottant'anni e cita le morti dei suoi coetanei come motivazione.
  • Usa fotografie scattate con lo smartphone come materiale di partenza per i suoi ritratti.
  • Barilli paragona il rapporto critico-artista allo spettro tra maschio e femmina o ai poli magnetici.
  • Cita David Hockney e Alex Katz come artisti a cui si sente vicino.
  • Barilli non rinnega il suo precedente sostegno all'astrazione e all'arte concettuale.
  • L'intervista è stata condotta da Valentina Tanni.
  • L'intervista è stata pubblicata su Artribune.

Entità

Artisti

  • Renato Barilli
  • David Hockney
  • Alex Katz
  • Valentina Tanni

Istituzioni

  • Artribune
  • Politecnico di Milano
  • Naba – Nuova Accademia di Belle Arti

Luoghi

  • Italy

Fonti