Renato Barilli torna alla pittura dopo 50 anni da critico
Renato Barilli, uno dei critici d'arte più autorevoli d'Italia, è tornato alla pittura dopo quasi cinquant'anni dedicati alla critica e alla teoria. Ora ottantenne, Barilli spiega che le frequenti morti dei suoi coetanei lo hanno spinto a riprendere a dipingere, sentendo di non poter lasciare incompiuto questo capitolo. Rifiuta l'idea di una necessaria dissociazione tra critico e artista, paragonandola allo spettro tra maschio e femmina o ai poli magnetici. Barilli usa fotografie scattate con lo smartphone come base per i suoi ritratti, abbracciando l'influenza pervasiva della fotografia ma mirando a restituire sostanza, volume e sensualità alle immagini. Allinea il suo approccio figurativo ad artisti come David Hockney e Alex Katz, ma non rinnega la sua precedente difesa dell'astrazione e dell'arte concettuale, affermando che oggi l'arte offre molteplici percorsi validi. L'intervista, condotta da Valentina Tanni, è stata pubblicata su Artribune.
Fatti principali
- Renato Barilli è un critico d'arte e teorico italiano che è tornato alla pittura dopo quasi 50 anni.
- Barilli ha oltre ottant'anni e cita le morti dei suoi coetanei come motivazione.
- Usa fotografie scattate con lo smartphone come materiale di partenza per i suoi ritratti.
- Barilli paragona il rapporto critico-artista allo spettro tra maschio e femmina o ai poli magnetici.
- Cita David Hockney e Alex Katz come artisti a cui si sente vicino.
- Barilli non rinnega il suo precedente sostegno all'astrazione e all'arte concettuale.
- L'intervista è stata condotta da Valentina Tanni.
- L'intervista è stata pubblicata su Artribune.
Entità
Artisti
- Renato Barilli
- David Hockney
- Alex Katz
- Valentina Tanni
Istituzioni
- Artribune
- Politecnico di Milano
- Naba – Nuova Accademia di Belle Arti
Luoghi
- Italy