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Renato Barilli Ricorda il Genio Dittatoriale di Germano Celant

opinion-review · 2026-04-27

In un tributo personale, il critico Renato Barilli racconta il suo lungo rapporto con Germano Celant, l'inventore dell'Arte Povera. Barilli incontrò Celant per la prima volta negli anni '60 tramite lo storico dell'arte Eugenio Battisti, descrivendolo come una figura muta vestita di nero. Barilli fu tra i primi a riconoscere l'importanza di Celant, invitandolo a una conferenza AICA del 1967 ad Amalfi organizzata con Marcello Rumma. In seguito raccomandò a Rumma di commissionare a Celant una mostra dopo la propria esposizione di Pop Art ad Amalfi. Barilli propose anche Celant alla galleria De' Foscherari di Bologna. Tuttavia, lo stile dittatoriale di Celant portò Barilli a escluderlo da una mostra di Arte Povera del 1970 al Museo Civico di Bologna, invitando invece Tommaso Trini. Alla Biennale di Venezia del 1972, Francesco Arcangeli voleva sia Barilli che Celant, ma Celant rifiutò, insistendo su Kounellis e Paolini anziché su Merz e Fabro scelti da Barilli. Barilli elogia la difesa incrollabile di Celant dell'"in-espressionismo" anche quando altri tornavano alla pittura. Nota la rinascita dell'Arte Povera e paragona la carriera di Celant a quella di Manzoni, chiedendosi se la sua gloria fosse vera ma affermando che i suoi artisti hanno resistito alla prova del tempo.

Fatti principali

  • Renato Barilli incontrò Germano Celant per la prima volta tramite Eugenio Battisti a Genova.
  • Celant era inizialmente una figura silenziosa, vestita di nero, nell'auto di Battisti.
  • Barilli invitò Celant a una conferenza AICA del 1967 ad Amalfi organizzata con Marcello Rumma.
  • Barilli raccomandò Celant a Rumma per una mostra di Arte Povera dopo la sua esposizione di Pop Art ad Amalfi.
  • Barilli propose Celant alla galleria De' Foscherari di Bologna.
  • Celant rifiutò di partecipare a una mostra di Arte Povera del 1970 al Museo Civico di Bologna, così Barilli invitò Tommaso Trini.
  • Alla Biennale di Venezia del 1972, Celant rifiutò l'invito di Francesco Arcangeli, insistendo su Kounellis e Paolini anziché su Merz e Fabro scelti da Barilli.
  • Barilli ammira la difesa coerente di Celant dell'"in-espressionismo" contro le tendenze revivaliste.

Entità

Artisti

  • Renato Barilli
  • Germano Celant
  • Eugenio Battisti
  • Marcello Rumma
  • Tommaso Trini
  • Francesco Arcangeli
  • Mario Merz
  • Luciano Fabro
  • Jannis Kounellis
  • Giulio Paolini
  • Piero Calzolari

Istituzioni

  • AICA (Associazione Internazionale Critici d'Arte)
  • De' Foscherari
  • Museo Civico di Bologna
  • Biennale di Venezia
  • Università di Genova
  • Università di Bologna
  • DAMS

Luoghi

  • Genova
  • Salerno
  • Amalfi
  • Torino
  • Corso San Maurizio
  • Bologna
  • Venezia

Fonti