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Renato Barilli critica la mostra su Chagall al Forte di Bard

opinion-review · 2026-05-05

Renato Barilli recensisce la mostra 'Marc Chagall – La vie' al Forte di Bard, che presenta 265 opere. Sostiene che la proliferazione di centri espositivi locali proponga in modo ridondante i maestri del primo Novecento, portando a un declino della percezione della loro originalità. Barilli afferma che l'innovazione iniziale di Chagall ha lasciato il posto a motivi ripetitivi e commercializzati, sorte condivisa da Miró, Picasso e Matisse. Tra gli italiani, anche Sironi, Severini, Carrà e De Pisis ne soffrono, mentre Morandi e Klee hanno mantenuto la sperimentazione. Duchamp è lodato come un ricercatore instancabile, in contrasto con il cattivo gusto di de Chirico. La mostra è visitabile fino al 13 novembre 2016, curata da Gabriele Accornero, Isabelle Maeght e Markus Müller.

Fatti principali

  • La mostra 'Marc Chagall – La vie' al Forte di Bard presenta 265 opere.
  • Renato Barilli critica la ridondanza dei centri espositivi locali.
  • Barilli sostiene che l'originalità di Chagall sia decaduta in stereotipi commerciali.
  • Analogo declino notato per Miró, Picasso, Matisse, Sironi, Severini, Carrà, De Pisis.
  • Morandi e Klee fanno eccezione per la loro costante sperimentazione.
  • Duchamp è lodato come ricercatore; notato il cattivo gusto di de Chirico.
  • La mostra è visitabile fino al 13 novembre 2016.
  • Curata da Gabriele Accornero, Isabelle Maeght, Markus Müller.

Entità

Artisti

  • Marc Chagall
  • Joan Miró
  • Pablo Picasso
  • Henri Matisse
  • Mario Sironi
  • Gino Severini
  • Carlo Carrà
  • Filippo de Pisis
  • Giorgio Morandi
  • Paul Klee
  • Wassily Kandinsky
  • Marcel Duchamp
  • Giorgio de Chirico
  • Renato Barilli

Istituzioni

  • Forte di Bard
  • Artribune
  • Università di Bologna
  • DAMS

Luoghi

  • Bard
  • Italy

Fonti