Renato Barilli critica la mostra su Chagall al Forte di Bard
Renato Barilli recensisce la mostra 'Marc Chagall – La vie' al Forte di Bard, che presenta 265 opere. Sostiene che la proliferazione di centri espositivi locali proponga in modo ridondante i maestri del primo Novecento, portando a un declino della percezione della loro originalità. Barilli afferma che l'innovazione iniziale di Chagall ha lasciato il posto a motivi ripetitivi e commercializzati, sorte condivisa da Miró, Picasso e Matisse. Tra gli italiani, anche Sironi, Severini, Carrà e De Pisis ne soffrono, mentre Morandi e Klee hanno mantenuto la sperimentazione. Duchamp è lodato come un ricercatore instancabile, in contrasto con il cattivo gusto di de Chirico. La mostra è visitabile fino al 13 novembre 2016, curata da Gabriele Accornero, Isabelle Maeght e Markus Müller.
Fatti principali
- La mostra 'Marc Chagall – La vie' al Forte di Bard presenta 265 opere.
- Renato Barilli critica la ridondanza dei centri espositivi locali.
- Barilli sostiene che l'originalità di Chagall sia decaduta in stereotipi commerciali.
- Analogo declino notato per Miró, Picasso, Matisse, Sironi, Severini, Carrà, De Pisis.
- Morandi e Klee fanno eccezione per la loro costante sperimentazione.
- Duchamp è lodato come ricercatore; notato il cattivo gusto di de Chirico.
- La mostra è visitabile fino al 13 novembre 2016.
- Curata da Gabriele Accornero, Isabelle Maeght, Markus Müller.
Entità
Artisti
- Marc Chagall
- Joan Miró
- Pablo Picasso
- Henri Matisse
- Mario Sironi
- Gino Severini
- Carlo Carrà
- Filippo de Pisis
- Giorgio Morandi
- Paul Klee
- Wassily Kandinsky
- Marcel Duchamp
- Giorgio de Chirico
- Renato Barilli
Istituzioni
- Forte di Bard
- Artribune
- Università di Bologna
- DAMS
Luoghi
- Bard
- Italy