Renato Barilli critica Ralph Rugoff come nuovo direttore della Biennale di Venezia
Renato Barilli, professore emerito dell'Università di Bologna, critica aspramente la nomina di Ralph Rugoff a direttore della Biennale di Venezia 2019. Barilli sostiene che i direttori contemporanei della Biennale siano scelti dalla categoria dei 'curatori', privi di idee forti e ipotesi storiografiche, a differenza di direttori passati come Calvesi, Celant, Bonito Oliva e Jean Clair. Liquida il titolo proposto da Rugoff 'May You Live in Interesting Times' come una banalità e prevede che Rugoff eviterà questioni sostanziali sulla direzione dell'arte, come il ritorno alla pittura, il glocalismo, il rapporto tra abilità manuali e nuove tecnologie e la crescita della partecipazione femminile. Barilli afferma inoltre che la partecipazione italiana sarà relegata al padiglione più lontano alle Corderie, ghettizzando gli artisti italiani. Rugoff dirige la Hayward Gallery di Londra e ha collaborato con importanti riviste, ma Barilli sostiene che non abbia mai prodotto una significativa ipotesi storiografica.
Fatti principali
- Renato Barilli critica Ralph Rugoff come direttore della Biennale di Venezia 2019.
- Barilli è professore emerito all'Università di Bologna.
- Direttori passati della Biennale includono Calvesi, Celant, Bonito Oliva e Jean Clair.
- Il titolo di Rugoff è 'May You Live in Interesting Times'.
- Rugoff dirige la Hayward Gallery di Londra.
- Barilli prevede che la partecipazione italiana sarà relegata al padiglione più lontano alle Corderie.
- Barilli si chiede se Rugoff affronterà temi come il ritorno alla pittura, il glocalismo, le abilità manuali vs. nuove tecnologie e la partecipazione femminile.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #45.
Entità
Artisti
- Renato Barilli
- Ralph Rugoff
- Calvesi
- Celant
- Bonito Oliva
- Jean Clair
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- University of Bologna
- Hayward Gallery
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- London
- United Kingdom