Renato Barilli sostiene la fusione delle accademie d'arte italiane con le università
Renato Barilli, professore emerito dell'Università di Bologna, sostiene su Artribune Magazine #68 che le Accademie di Belle Arti italiane dovrebbero essere pienamente integrate nel sistema universitario. Individua due disparità chiave: la mancanza di reciprocità docenti (i professori delle accademie non possono diventare professori universitari e viceversa) e la retribuzione inferiore per i docenti delle accademie, che definisce incostituzionale. Barilli sostiene che discipline tradizionali come pittura e scultura, sebbene prestigiose, non hanno utilità pratica e dovrebbero essere relegate a corsi liberi. Propone di trasferire molti corsi delle accademie – come fotografia, video, grafica pubblicitaria e decorazione tessile – ai dipartimenti universitari di arte e architettura, che attualmente ne sono privi. L'obiettivo è una fusione basata su pari dignità e arricchimento reciproco, non su annessione. L'articolo fa parte di un dibattito più ampio sullo stato dell'educazione artistica in Italia.
Fatti principali
- Renato Barilli è professore emerito dell'Università di Bologna.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #68.
- Barilli chiede l'abolizione del divario tra accademie d'arte e università.
- I docenti delle accademie sono pagati come insegnanti delle scuole superiori, cosa che Barilli definisce incostituzionale.
- Non c'è reciprocità docenti tra accademie e università.
- Barilli afferma che i corsi di pittura e scultura non hanno utilità pratica.
- Propone di rendere pittura e scultura corsi liberi come l'ex scuola di nudo.
- Barilli propone di trasferire fotografia, video, grafica pubblicitaria e decorazione tessile ai dipartimenti universitari.
Entità
Artisti
- Renato Barilli
Istituzioni
- Liceo Artistico Francesco Arcangeli
- University of Bologna
- DAMS
- Artribune Magazine
- Accademie di Belle Arti
- Università di Bologna
Luoghi
- Bologna
- Italy