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L'«Avec Benny Lévy» di Rémi Soulié esamina la traiettoria del filosofo da Mao a Mosè

publication · 2026-04-23

Fabrice Hadjadj recensisce il libro di Rémi Soulié «Avec Benny Lévy» su art press n°364 (febbraio 2010). Il libro traccia la trasformazione di Benny Lévy da militante maoista Pierre Victor a pensatore ebraico, un passaggio che egli stesso descrisse come «da Mosè a Mosè via Mao» piuttosto che il semplicistico «da Mao a Mosè». Soulié, scrittore cattolico dallo stile vigoroso, si confronta con il pensiero di Lévy, che critici come Alain Badiou (che definì Lévy un «rabbino settario»), Jacques Rancière (che denunciò il suo «odio per la democrazia») e Alain Finkielkraut (che temeva la sua affermazione del «Libro» contro i «libri») hanno contestato. Lévy è ritratto come antimoderno eppure ultramoderno, che spinge la modernità a tornare alle sue fondamenta, suggerendo che «sotto i ciottoli della politica si trova la spiaggia della teologia». Soulié individua un errore nella lettura di San Paolo da parte di Lévy, che Lévy e Jean-Claude Milner accusarono di aver inventato un «universale facile» che livella e omogeneizza. Soulié sostiene che Lévy e Milner avrebbero dovuto evitare di basarsi sull'esegesi di Alain Badiou, poiché Badiou è un filosofo interessante ma un teologo scarso. Invece, Soulié critica Lévy dall'interno, utilizzando pensatori vicini a Levinas e Rosenzweig. Con Éric Marty, afferma la necessità di entrambi i messianismi ebraico e cattolico: uno del Ritorno, l'altro dell'Avvento. Con Michaël Bar-Zvi, ricorda l'involuzione reciproca di Testo e Terra. Il libro si presenta come un dialogo vivente con l'ebreo irriducibile, in una comune apertura al Totalmente Altro.

Fatti principali

  • Il libro di Rémi Soulié «Avec Benny Lévy» è recensito da Fabrice Hadjadj su art press n°364 (febbraio 2010).
  • Benny Lévy, già Pierre Victor, è passato dal maoismo all'ebraismo, descritto come «da Mosè a Mosè via Mao».
  • Alain Badiou ha definito Lévy un «rabbino settario»; Jacques Rancière ha denunciato il suo «odio per la democrazia»; Alain Finkielkraut temeva la sua affermazione del «Libro» contro i «libri».
  • Lévy è ritratto come antimoderno eppure ultramoderno, che spinge la modernità a tornare alle sue fondamenta.
  • Soulié sostiene che Lévy e Jean-Claude Milner hanno frainteso San Paolo, basandosi sulla fallace esegesi di Alain Badiou.
  • Soulié critica Lévy dall'interno, utilizzando pensatori vicini a Levinas e Rosenzweig.
  • Con Éric Marty, Soulié afferma entrambi i messianismi ebraico e cattolico: Ritorno e Avvento.
  • Con Michaël Bar-Zvi, Soulié ricorda l'involuzione reciproca di Testo e Terra.

Entità

Artisti

  • Rémi Soulié
  • Benny Lévy
  • Fabrice Hadjadj
  • Alain Badiou
  • Jacques Rancière
  • Alain Finkielkraut
  • Jean-Claude Milner
  • Éric Marty
  • Michaël Bar-Zvi
  • Emmanuel Levinas
  • Franz Rosenzweig

Istituzioni

  • Éditions du Cerf
  • art press

Fonti