'Univers, univers' di Régis Jauffret esplora l'esistenza umana attraverso la finzione
Il nuovo romanzo di Régis Jauffret, 'Univers, univers', prosegue la sua esplorazione dell'esistenza umana all'interno dei meccanismi sociali. Il libro inventa personaggi – una donna al centro, un marito e altri – che cambiano identità, con un catalogo di nomi estremamente originale paragonabile a quello di Jouhandeau. L'opera di Jauffret è descritta come un'enciclopedia di esseri umani alla deriva, le cui vite vengono reinventate dal romanzo. La narrazione tratta gli atteggiamenti psicologici e gli universi di pensiero come ingranaggi di un meccanismo che schiaccia coloro che lo animano. I personaggi attraversano tempo ed epoche fino alla morte, mentre l'autore osserva, commenta e pensa le loro azioni. Tutto cambia con le frasi rapide di Jauffret, creando una polifonia. Il romanzo spazza via l'universo delle cose e si assume l'intera specie umana, spingendo fino ai limiti esistenziali di ogni personaggio. L'immaginazione intensa e lo stile implacabile di Jauffret ricreano un mondo popolato da modelli, dove l'illusione non ha tempo di perdersi in stereotipi comportamentali. L'opera è radicale e senza equivalenti, al servizio di una letteratura che, nelle parole dell'autore, è 'un modo di rifiutarsi di prendere la vita sul serio, di onorarla, di trascinarsi ai suoi piedi per ringraziarla di essere al mondo'. La recensione è stata scritta da Patrick Amine e pubblicata su artpress.
Fatti principali
- Régis Jauffret ha pubblicato un nuovo romanzo intitolato 'Univers, univers'.
- Il romanzo presenta personaggi tra cui una donna e un marito che cambiano identità.
- L'opera di Jauffret è paragonata a quella di Jouhandeau per il suo catalogo originale di nomi.
- Il libro tratta gli atteggiamenti psicologici e gli universi di pensiero come ingranaggi di un meccanismo.
- I personaggi attraversano tempo ed epoche fino alla morte.
- L'autore osserva, commenta e pensa le loro azioni.
- Le frasi di Jauffret sono descritte come rapide, creando una polifonia.
- Il romanzo è descritto come radicale e senza equivalenti.
- La letteratura di Jauffret è 'un modo di rifiutarsi di prendere la vita sul serio, di onorarla, di trascinarsi ai suoi piedi per ringraziarla di essere al mondo'.
- La recensione è stata scritta da Patrick Amine.
Entità
Artisti
- Régis Jauffret
- Patrick Amine
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —