Microfinzioni di Régis Jauffret: Un esperimento radicale di narrazione collettiva
Le 'Microfinzioni' di Régis Jauffret (Éditions Gallimard) sono un romanzo di 500 racconti che sfida la forma narrativa convenzionale. L'epigrafe del libro, 'Je est tout le monde et n'importe qui' (Io è tutti e chiunque), segnala la sua ambizione: un unico narratore, 'Here Comes Everybody' alla Finnegans Wake, parla 500 volte in 1000 pagine, adottando identità incompatibili per creare una storia continua e onnicomprensiva. Jauffret presenta l'opera come una critica dell'autofiction, sostenendo che la scrittura in prima persona non è narcisistica ma un'impresa di spersonalizzazione che moltiplica e dissolve l'identità. La struttura del romanzo è strettamente formale: ogni microfinzione è lunga esattamente due pagine, disposte in ordine alfabetico per titolo, riecheggiando l'ordinamento frammentario di Roland Barthes e il precedente 'Univers, univers' di Jauffret. Questo protocollo riattiva la grande tradizione del romanzo moderno da Balzac a Joyce, con l'obiettivo di catturare il rumore, la furia e la molteplicità della realtà. Le 'microfinzioni' di Jauffret funzionano come interviste di strada ('microtrottoirs'), offrendo istantanee del sublime e del grottesco della vita, da criminali a emarginati, in una 'corte dei miracoli' dove i mostri sono anche meraviglie. Il libro è stato pubblicato nel 2007.
Fatti principali
- Le 'Microfinzioni' di Régis Jauffret contengono 500 racconti in 1000 pagine.
- L'epigrafe del romanzo è 'Je est tout le monde et n'importe qui'.
- Ogni microfinzione è lunga esattamente due pagine.
- I racconti sono disposti in ordine alfabetico per titolo.
- L'opera è pubblicata da Éditions Gallimard.
- Il romanzo precedente di Jauffret è 'Univers, univers'.
- Il libro critica l'autofiction come pratica di spersonalizzazione.
- Jauffret è descritto come il più sperimentale romanziere francese oggi.
Entità
Artisti
- Régis Jauffret
Istituzioni
- Éditions Gallimard
Fonti
- artpress —