Regina José Galindo sul destino della performance art dopo la pandemia
L'artista guatemalteca Regina José Galindo (nata nel 1974) discute la sua carriera e il futuro della performance art dopo la pandemia. Ha iniziato traducendo la poesia in immagini visive, come in 'Dolor en un pañuelo' (1999), dove le parole funzionano come linee per costruire immagini che si materializzano solo attraverso l'azione. Col tempo, la sua attenzione si è spostata dal mettere in luce le questioni socio-politiche guatemalteche all'impegnarsi con contesti diversi, riconoscendo problemi universali come l'avidità di potere e denaro. Continua comunque a denunciare le ingiustizie del suo paese. Sulla migrazione, vede il migrante come un individuo libero che esercita un diritto fondamentale, criticando l'avidità che trasforma la terra in uno spazio di saccheggio. In opere come 'La Intención' (2016) e 'Suelo Común' (2013), catalizza la violenza inducendo la partecipazione del pubblico, puntando a un coinvolgimento attivo piuttosto che a lezioni morali. Si identifica come un individuo politico, non un'artista politica, plasmata dalla crescita in mezzo a colpi di stato e bombardamenti a Città del Guatemala. Riguardo all'impatto della pandemia sulla performance, sostiene che il corpo si estende oltre il fisico; gli eventi online hanno introdotto nuovi pubblici all'arte. Cita atti performativi come gli applausi dai balconi a Madrid, le lenzuola in Italia per protestare contro un femminicidio, i corpi bruciati in Ecuador e le bandiere bianche della fame in Guatemala come vita stessa, non arte. Si astiene dallo speculare sul destino dell'arte, sottolineando che arte e cultura sono un'oasi in mezzo al caos.
Fatti principali
- Regina José Galindo è nata nel 1974 a Città del Guatemala.
- Ha iniziato la sua pratica traducendo la poesia in immagini visive, ad esempio 'Dolor en un pañuelo' (1999).
- I suoi primi lavori si concentravano su questioni socio-politiche guatemalteche; in seguito si è impegnata con contesti diversi.
- Vede il migrante come un individuo libero che esercita un diritto fondamentale.
- In 'La Intención' (2016) e 'Suelo Común' (2013), induce la partecipazione del pubblico.
- Si identifica come un individuo politico, non un'artista politica.
- È cresciuta in mezzo a colpi di stato e bombardamenti a Città del Guatemala.
- Crede che il corpo si estenda oltre il fisico; gli eventi online hanno introdotto nuovi pubblici all'arte.
Entità
Artisti
- Regina José Galindo
Istituzioni
- PrometeoGallery
- Artribune
- LASS
- NOT
Luoghi
- Guatemala City
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