Il Carcere di Regina Coeli a Roma si Trasforma in Museo con l'Arte dei Detenuti
Una mostra permanente intitolata 'Regina Stories' è stata allestita nel corridoio tra la prima e la seconda rotonda del carcere di Regina Coeli a Roma, esponendo opere realizzate dai detenuti in collaborazione con l'IED (Istituto Europeo di Design). Per sei mesi, studenti, insegnanti e detenuti hanno partecipato a laboratori multidisciplinari incentrati sull'identità, guidati dalla fotografa Simona Ghizzoni, dalla designer Barbara Brocchi e dall'illustratrice Laura Federici. Nonostante le restrizioni materiali imposte dal carcere, i detenuti hanno prodotto fotografie, storie illustrate e oggetti di design tra cui orologi da tasca, maschere e gioielli. La mostra è visibile solo agli ospiti e al personale del penitenziario. Claudia Clementi, direttrice di Regina Coeli, ha dichiarato che la collaborazione tra IED e il carcere aiuta 'la bellezza nascosta a manifestarsi' e che scoprire la propria capacità di creare qualcosa di bello da esporre in un luogo dove nascondersi è la norma può essere un'esperienza epifanica.
Fatti principali
- La mostra 'Regina Stories' è permanente
- Situata nel corridoio tra la prima e la seconda rotonda del carcere di Regina Coeli
- Visibile solo agli ospiti e al personale del penitenziario
- Tre laboratori: fotografia con Simona Ghizzoni, design con Barbara Brocchi, illustrazione con Laura Federici
- Durata: sei mesi
- I detenuti hanno creato fotografie, storie illustrate, orologi da tasca, maschere e gioielli
- Claudia Clementi è la direttrice di Regina Coeli
- Collaborazione tra IED e carcere di Regina Coeli
Entità
Artisti
- Simona Ghizzoni
- Barbara Brocchi
- Laura Federici
Istituzioni
- IED (Istituto Europeo di Design)
- Regina Coeli prison
Luoghi
- Rome
- Italy