Reggio Emilia celebra l'arte futurista di Luciano Bertoli
Reggio Emilia rende omaggio all'artista locale Luciano Bertoli a tre anni dalla sua scomparsa. Noto per i suoi legami con movimenti degli anni Sessanta come l'Arte Povera e l'Arte Concettuale, lo stile pittorico innovativo di Bertoli si è evoluto fino agli anni Duemila. La mostra presenta una vasta gamma delle sue opere che approfondiscono il rapporto dell'umanità con le sfide globali. Grandi assemblaggi, influenzati da Picabia e Duchamp, illustrano il declino dell'uomo contemporaneo. L'ironia è intessuta attraverso figure grottesche e macchine, attingendo a Bosch e Bruegel, nonché all'arte toscana del Quattrocento. Uno stencil di Simonetta Vespucci richiama Warhol, mentre dipinti meccanici e blocchi di ghiaccio artificiali raffigurano città futuristiche. Le sue ultime opere esplorano la sensualità del corpo attraverso frattali che intrecciano ermetismo e fisica quantistica.
Fatti principali
- Luciano Bertoli è morto tre anni fa.
- La mostra si tiene a Reggio Emilia.
- Bertoli non ha mai lasciato la sua città natale.
- È stato influenzato dai movimenti degli anni Sessanta come l'Arte Povera e l'Arte Concettuale.
- Il suo lavoro fa riferimento a Picabia, Duchamp, Bosch, Bruegel, Piero di Cosimo, Botticelli e Andy Warhol.
- I frattali sono presentati per la prima volta in una formula grafica.
- La mostra include dipinti meccanici e macchine in movimento.
- Gli ultimi dipinti di Bertoli esplorano la sensualità del corpo.
Entità
Artisti
- Luciano Bertoli
- Martina Corgnati
- Francesca Baboni
- Picabia
- Marcel Duchamp
- Hieronymus Bosch
- Pieter Bruegel
- Piero di Cosimo
- Sandro Botticelli
- Simonetta Vespucci
- Andy Warhol
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Reggio Emilia
- Italy