Rifugiati creano un cortometraggio partecipativo alla Biennale di Venezia con Olafur Eliasson
Il collettivo video italiano ZaLab ha condotto un laboratorio partecipativo con richiedenti asilo alla 57ª Biennale di Venezia, commissionato dalla galleria austriaca TBA21 come parte del progetto Green Light di Olafur Eliasson. Quattro partecipanti—Dickson, Zubaida, Akam e Lamin—hanno ricevuto delle telecamere e sono stati invitati a scegliere un'opera d'arte della Biennale che risuonasse con loro, per poi reinterpretarla a Venezia o nella loro città ospitante. Diretto da Michele Aiello e Davide Crudetti, con contributi di Andrea Segre e Tomi Mellina Bares, il cortometraggio risultante comprende tre episodi, ciascuno con uno stile e una narrazione distinti. Il progetto mirava a dare potere ai rifugiati attraverso la realizzazione collaborativa di film, collegando l'arte all'esperienza personale e al luogo.
Fatti principali
- ZaLab è un collettivo italiano specializzato in video partecipativi.
- Il laboratorio faceva parte del progetto Green Light di Olafur Eliasson alla 57ª Biennale di Venezia.
- Il progetto è stato realizzato in collaborazione con TBA21 a Vienna.
- Quattro richiedenti asilo hanno partecipato: Dickson, Zubaida, Akam, Lamin.
- I partecipanti hanno scelto un'opera d'arte dalla Biennale e l'hanno ricontestualizzata a Venezia o nella loro città ospitante.
- Il film è stato diretto da Michele Aiello e Davide Crudetti.
- Andrea Segre e Tomi Mellina Bares hanno anche contribuito al film.
- Il cortometraggio consiste in tre episodi con stili e contenuti diversi.
Entità
Artisti
- Olafur Eliasson
- Michele Aiello
- Davide Crudetti
- Andrea Segre
- Tomi Mellina Bares
- Dickson
- Zubaida
- Akam
- Lamin
Istituzioni
- ZaLab
- TBA21
- La Biennale di Venezia
Luoghi
- Venice
- Italy
- Vienna
- Austria