Riflettendo sugli anni 2010: cosa rimarrà del decennio che si chiude con la banana di Cattelan?
Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, riflette sul concetto di decennio mentre gli anni 2010 volgono al termine. Nota che mentre decenni passati come gli anni '30, '60 e '80 hanno identità chiare, gli anni 2010 e i precedenti 'Duemila' mancano di un carattere definito. Tonelli si chiede cosa rimarrà degli anni 2010 nell'arte, design, architettura, teatro, fumetti e musica, suggerendo che la capacità di percepire il passaggio degli anni sia andata perduta. Riconosce che dividere il tempo per decenni è una semplificazione del XX secolo, ma sostiene che tali semplificazioni siano utili per comprendere il passato e anticipare il futuro. L'articolo si conclude con l'augurio di un produttivo decennio 2020 e un invito ai lettori a considerare l'eredità dei linguaggi creativi del decennio.
Fatti principali
- L'articolo è un editoriale di Massimiliano Tonelli pubblicato su Artribune nel dicembre 2019.
- Tonelli riflette sull'identità del decennio 2010 nell'arte, design, architettura, teatro, fumetti e musica.
- Contrasta le identità chiare dei decenni passati (anni '30-'90) con il carattere vago degli anni 2010 e 2000.
- L'articolo si chiede cosa rimarrà degli anni 2010 e suggerisce una perdita della capacità di percepire il passaggio degli anni.
- Tonelli sostiene che la semplificazione basata sui decenni, sebbene del XX secolo, sia utile per comprendere e prevedere.
- L'editoriale è pubblicato su Artribune Magazine #52.
- L'articolo fa riferimento all'opera banana di Maurizio Cattelan come simbolo della fine del decennio.
- Tonelli augura ai lettori un produttivo decennio 2020 e invita a riflettere sui contributi creativi del decennio.
Entità
Artisti
- Maurizio Cattelan
- Massimiliano Tonelli
Istituzioni
- Artribune
- Artribune Magazine
- Exibart
- Gambero Rosso
- Università di Siena