Melting Memories di Refik Anadol traduce i dati cerebrali in scultura cinetica
Refik Anadol, artista multimediale e ricercatore presso il Dipartimento di Design Media Arts della UCLA, ha concluso la sua mostra personale Melting Memories alla Pilevneli Gallery di Istanbul il 10 marzo 2018. Utilizzando un casco EEG e esperimenti presso il Neuroscape Laboratory dell'Università della California, San Francisco, Anadol ha raccolto dati sull'attività cerebrale, che ha tradotto in algoritmi per visualizzare la formazione della memoria. La mostra presentava un muro LED alto cinque metri e sculture in schiuma fresate a CNC che mostravano forme fluide e organiche simili a onde, erosione della sabbia e fiori in fiore. Le opere evocano confronti con l'architettura di Frank Gehry e l'arte programmata del Gruppo T, in particolare Davide Boriani. La pratica di Anadol riflette una tendenza crescente nell'arte contemporanea che fonde neuroscienze e sperimentazione visiva, come si vede nel lavoro dell'artista italiano Matteo Nasini.
Fatti principali
- Refik Anadol è un artista multimediale nato a Istanbul nel 1985.
- È ricercatore e docente presso il Dipartimento di Design Media Arts della UCLA.
- La sua mostra personale Melting Memories si è conclusa il 10 marzo 2018.
- La mostra si è tenuta alla Pilevneli Gallery di Istanbul.
- I dati sono stati raccolti utilizzando un casco EEG presso il Neuroscape Laboratory, UCSF.
- I dati sono stati tradotti in algoritmi per visualizzare la memoria.
- L'installazione includeva un muro LED alto cinque metri e schiuma fresata a CNC.
- Le forme sono state paragonate a Frank Gehry e a Davide Boriani del Gruppo T.
Entità
Artisti
- Refik Anadol
- Frank Gehry
- Davide Boriani
- Matteo Nasini
Istituzioni
- UCLA Department of Design Media Arts
- Pilevneli Gallery
- Neuroscape Laboratory
- University of California, San Francisco
- Gruppo T
- Artribune
Luoghi
- Istanbul
- Turkey
- Los Angeles
- United States
- San Francisco
- Naples
- Italy