RedNote prevede un data center da 2,2 miliardi di dollari in Mongolia Interna mentre la Cina potenzia le infrastrutture AI
RedNote, con sede a Shanghai, intende stabilire un data center a Ulanqab, in Mongolia Interna, con una capacità di 600 megawatt e un investimento stimato di circa 15 miliardi di yuan (2,2 miliardi di dollari), esclusi i costi dei semiconduttori, come rivelato da una fonte anonima. Questa iniziativa si allinea con gli sforzi della Cina per potenziare le infrastrutture AI, con il sostegno governativo agli investimenti privati nelle strutture di calcolo. Sono in corso discussioni tra RedNote e VNET, uno dei principali operatori di data center in Cina, con l'obiettivo di completare il progetto entro il primo trimestre del 2027. Ulanqab, riconosciuta per le sue iniziative di energia rinnovabile, offre bassi costi energetici, rendendola un promettente hub per l'AI. Inoltre, DeepSeek sta assumendo attivamente in Mongolia Interna per sfruttare i vantaggi della regione. Jiang ha menzionato durante un briefing che il governo vede ampie opportunità per gli investimenti privati e intende migliorare la guida e il supporto per un clima di investimento più favorevole. Né RedNote né VNET hanno risposto alle richieste di commento.
Fatti principali
- RedNote prevede un data center da 600 megawatt a Ulanqab, in Mongolia Interna.
- Il budget è di circa 15 miliardi di yuan (2,2 miliardi di dollari), esclusi i costi dei semiconduttori.
- RedNote ha avuto colloqui con VNET, un importante operatore di data center.
- La consegna è prevista per il primo trimestre del 2027.
- Ulanqab è nota per i progetti di energia eolica e rinnovabile, rendendola un hub per l'AI grazie ai bassi costi energetici.
- DeepSeek sta reclutando per posti di lavoro in Mongolia Interna.
- Il governo cinese incoraggia gli investimenti privati nelle infrastrutture di calcolo.
- RedNote e VNET non hanno risposto alle richieste di commento.
Entità
Istituzioni
- RedNote
- VNET
- DeepSeek
Luoghi
- Shanghai
- China
- Ulanqab
- Inner Mongolia