Riscoprendo Carlo Bonacina, il pittore dimenticato del Trentino
Carlo Bonacina (1905-2001), pittore originario di Mestrino vicino a Padova, sta vivendo un rinnovato interesse per i suoi affreschi religiosi nelle chiese della Val di Non in Trentino. Si formò sotto Emanuele Brugnoli e Virgilio Guidi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fu introdotto al Realismo Magico. Le sue prime opere, 'Autoritratto' (1925) e 'Ritratto della madre' (1926), rivelano una notevole profondità psicologica. Nel 1931 si trasferì a Cles, concentrandosi su soggetti locali come 'Cavalli all'abbeveratoio' (1933). Bonacina partecipò al sindacato fascista dal 1933 al 1943, producendo opere come 'La famiglia rurale' (1938). Completò un importante ciclo di affreschi a Santa Maria delle Grazie (1946-1950) e espose alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Una retrospettiva a Palazzo Arcivescovile nel 2009 ha messo in luce la sua opera, e attualmente quattro suoi lavori sono presenti in 'Arte e Fascismo' al Mart di Rovereto.
Fatti principali
- Carlo Bonacina (1905-2001) nacque a Mestrino, Padova, ma lavorò estesamente in Trentino.
- Studiò all'Accademia di Belle Arti di Venezia sotto Emanuele Brugnoli e Virgilio Guidi.
- Guidi lo introdusse al Realismo Magico, influenzando le prime opere come 'Autoritratto' (1925) e 'Ritratto della madre' (1926).
- Nel 1931 Gino Pancheri lo convinse a trasferirsi a Cles, Val di Non, dove visse fino al 1948.
- Fu membro del sindacato fascista dal 1933 al 1943, producendo opere come 'La famiglia rurale' (1938).
- Il suo stile divenne poi più austero, influenzato da Carlo Carrà.
- Realizzò un importante ciclo di affreschi nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Cles (1946-1950).
- Espose sette volte alla Biennale di Venezia e cinque volte alla Quadriennale di Roma.
- Una mostra del 2009 'Carlo Bonacina. La memoria costruita' a Palazzo Arcivescovile a Cles, curata da Giovanna Nicoletti, ha ripercorso i suoi murali e esposto circa sessanta dipinti.
- Quattro sue opere sono attualmente nella mostra 'Arte e Fascismo' al Mart di Rovereto, curata da Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari.
- 'Arte e Fascismo' include 400 opere in 8 sezioni, esaminando il rapporto del fascismo con le arti figurative.
- Il catalogo della mostra è pubblicato da L'Erma di Bretschneider.
Entità
Artisti
- Carlo Bonacina
- Emanuele Brugnoli
- Virgilio Guidi
- Massimo Bontempelli
- Gino Pancheri
- Carlo Carrà
- Giovanna Nicoletti
- Beatrice Avanzi
- Daniela Ferrari
- Ludovico Pratesi
Istituzioni
- Accademia di Belle Arti di Venezia
- Liceo Artistico Michelangelo Guggenheim
- Biennale di Venezia
- Quadriennale di Roma
- Palazzo Arcivescovile di Cles
- Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto)
- L'Erma di Bretschneider
- Artribune
Luoghi
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