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Rebecca Moccia e Christian Caliandro sull'arte come distanza e neovernacolare

publication · 2026-05-04

In uno scambio di lettere pubblicato su Artribune, l'artista Rebecca Moccia e lo storico dell'arte Christian Caliandro discutono la necessità della distanza nella creazione artistica. Caliandro sostiene che l'arte e la scrittura devono provenire da fuori dalla vita, non dall'interno dell'azione, citando come esempio i corrispondenti di guerra come George Orwell e Michael Herr. Moccia risponde sottolineando che l'arte è magneticamente attratta dall'azione, vivendo in uno stato di perpetuo desiderio. Il testo esplora anche il concetto di 'neovernacolare', descritto come ingenuo ma sofisticato, brutale e consapevolmente stupido, radicato nelle tradizioni contadine e ancestrali. I riferimenti includono Carl Gustav Jung, 'Piss Painting' (1978) di Andy Warhol e film di Joris Ivens e Luigi Di Gianni.

Fatti principali

  • Christian Caliandro è uno storico dell'arte nato nel 1979.
  • Caliandro insegna all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
  • Lo scambio fa parte di una serie intitolata 'Trappole dell’acting'.
  • Moccia fa riferimento alla sua newsletter sul concetto di 'catarifrangenza'.
  • Il termine 'neovernacolare' è definito come preesistente e non creabile.
  • Viene menzionato 'Piss Painting' di Andy Warhol del 1978.
  • È citato il film del 1960 di Joris Ivens 'L’Italia non è un paese povero'.
  • È citato il film del 1958 di Luigi Di Gianni 'Magia Lucana'.

Entità

Artisti

  • Rebecca Moccia
  • Christian Caliandro
  • Carl Gustav Jung
  • George Orwell
  • Ernest Hemingway
  • Michael Herr
  • Andy Warhol
  • Joris Ivens
  • Lino Del Fra
  • Ernesto De Martino
  • Luigi Di Gianni
  • Alice

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane
  • Artribune

Luoghi

  • Firenze
  • Italy
  • Mondello
  • Venezia

Fonti